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domenica 1 maggio 2011

Mini Macro(biotic) Sushi!

Cookin' Class sul cibo da asporto, ovvero cosa portare in ufficio per non morire di fame di fronte ad un'insalata lascia e scondita.
Tra cecine, polpettine di riso con verdure e onigiri con le umeboshi, abbiamo passato una magnifica serata all'insegna della creatività!
Ma come resistere al richiamo del cibo da viaggio per eccellenza: sua rotondità il sushi!
Deliziosi maki di riso integrale che raccolgono tutto ciò che più possa ispirare o che semplicemente è rimasto in frigo!

Ingredienti:
fogli di alga nori;
70g riso integrale x ogni foglio usato;
pasta wasabi;
salsa di soia shoyu;
verdure (carote, asparagi, zucchine, carciofini...).

x l'acidulato:
crauti pronti;
aceto di mele o di riso;
salsa di soia shoyu.

Procedimento:

Lavare e cuocere il riso per soffocamento con tre parti scarse d'acqua. Nel bicchiere del minipimer mettere un cucchiaio di crauti non scolati del loro liquido di conservazione, un goccino-ino di shoyu e un cucchiaino d'aceto di mela. Minipimerizzare il tutto fino ad ottenere un composto molto liquido. Aggiungere acqua se necessario.
Quando il riso avrà assorbito tutta l'acqua, irrorare con l'acidulato e mescolare bene. Coprire con un canovaccio umido e lasciarlo raffreddare.
Se le alghe nori non sono già tostate (in questo caso il loro colore sarà rosso scuro), tostarle sulla fiamma del gas. È un'operazione facile ma che richiede attenzione: le alghe tendono a prendere fuoco facilmente, perciò occorre trovare la giusta distanza di sicurezza dalla fiamma. Una volta tostati i fogli di nori avranno preso un bel colore verde brillante. Se non vi va di avventurarvi nella tostatura di fogli di nori, esistono confezioni di nori già tostate come quelle distribuite da Arche.
Preparare gli ingredienti per farcire. Si può usare verdura cruda tagliata a livelli o cotta, o ancora qualche verdurina sott'olio. Io adoro mettere sempre un po' di crauti ben strizza, soprattutto quando non ho tempo di preparare l'acidulato.
Posizionare il foglio di nori sullo stuoino per sushi con la parte ruvida rivolta verso l'alto e le venture dell'alga parallele alle bacchette dello stuoino. Prendere una manciata abbondante di riso e stenderlo sull'alga lasciando circa un cm dal basso e dai lati e due dita dall'alto. Disporre una fila di ingredienti un po' sotto la metà del rettangolo di riso. Arrotolare l'involtino comprendono bene. Inumidire il lembo libero del foglio di nori per sigillare l'involtino. Con un coltello bagnato tagliare i maki.
Servire con un po' di pasta wasabi e una ciotolina di shoyu.

domenica 27 marzo 2011

Pane di... Rinfresco

Quando si prende in mano per la prima volta un pezzetto di Pasta Madre, si ha la sensazione di tenere in mano un bebè. L'idillio attraversa la nostra immaginazione come una cometa lasciando una scia di immagini che ci vedono sorridenti e felici mentre impastiamo e inforniamo il pane, regolarmente una o più volte la settimana.
Certo, una piccola parte di noi suggerisce che la nuova avventura potrebbe presentare delle difficoltà, tuttavia in quel momento ne siamo certi: non salteremo MAI una panificazione, non dimenticheremo MAI di togliere il pezzetto di pane dall'impasto prima di farlo lievitare e, soprattutto, non faremo MAI morire la nostra Mamma (quella del pane).

Poi l'idillio finisce.
Per quanto ci si organizzi non sempre si riesce ad essere regolari e più volte capita di dover trovare delle soluzioni per rinfrescare senza fare il pane.

E qui arrivo io: dopo avervi decantato le gioie del pane fatto in casa, non potevo certo lasciarvi senza qualche soluzione per un rinfresco rapido e indolore!

pane senza impasto_af

Ingredienti:
Pasta Madre;
600g farina integrale;
600g acqua buona;
1C sale integrale fine.

Procedimento:
La sera tirare fuori dal frigo la Madre un po' prima di rinfrescarla. In una ciotola versare l'acqua e, con le dita, stemperare la Madre nel liquido fino a quando non ci saranno più grumi. Aggiungere la farina e, di nuovo, stemperarla fino ad ottenere un composto senza grumi. Coprire con un telo e avvolgere in una coperta, lasciar riposare dalle 8 alle 10 ore in un luogo tranquillo ad una temperatura ideale di 22°.
La mattina seguente, togliere la ciotola dalle coperte, trasferire uno o due cucchiai di rinfresco in una ciotola a parte e aggiungere mano a mano farina fino ad ottenere una pasta solida come se fosse stata tolta dal primo impasto. Riporre la nuova Madre in un contenitore e metterla in frigo.
Riscaldare il forno a 220°.
Aggiungere il sale al resto rinfresco e mescolare lentamente. Trasferire il composto in uno stampo per il pane foderato con carta da forno o unto con dell'olio. Spolverare la superficie con un po' di farina (trucchetto per evitare che la crosta bruci eccessivamente) e infornare per 50'-60'.
Si ottiene così un pane che, stranamente, rimane sempre umido all'interno e che ha una crosticina fragrante.
A seconda delle dimensioni dello stampo, potrebbe essere necessaria più farina. L'impasto non si alza molto in cottura, quindi non temete di riempire lo stampo. Ricordate che, in ogni caso, il peso dell'acqua dev'essere pari a quello della farina usata.

Attenzione! Questa ricetta può certo essere d'aiuto, occorre però ricordare che la Madre è una sostanza viva con un'esperienza e una memoria, questo significa che ricorrere troppo spesso a questo tipo di scorciatoie rischia di danneggiarla.

sabato 26 marzo 2011

oggi... Crackers!

Quando si è già con le mani in pasta la curiosità di sperimentare ha il via libera: quale occasione migliore per pacioccare con la pasta, se non quando è già tutto pronto sul tavolo?
Ogni tanto mi rendo conto di aver preparato troppo impasto o di non voler fare per forza due forme di pane… Così uso la pasta per creare golose 'deviazioni', dopotutto non si può mica mangiare sempre solo pane, no?

craker

Ingredienti:
primo impasto del pane lievitato;
misto semi oleosi (sesamo, lino, pinoli, zucca, girasole…).

Procedimento:
Seguire la ricetta per fare il pane fermandosi dopo il primo impasto lievitato (da 1h 1/2 - 2h a seconda della temperatura).
Dopo aver tolto coperte e teli, staccare un pezzo di pasta dalla palla e stenderlo con il mattarello sul piano di lavoro. Non aggiungere farina e soprattutto non impastare. La pasta lievitata ha una plasticità particolare che permette di modellarla senza che questa riprenda la forma originale. Se venisse rimanipolata perderebbe questa caratteristica e risulterebbe molto più difficile convincerla a stare giù distesa sul piano.
Spargere il misto di semi sulla pasta e passare ancora il mattarello per far penetrare i semini sulla superficie della pasta. Con una rotella, o con in coltello, formare dei rettangoli, spostarli su una teglia coperta con carta da forno o unta d'olio e infornare a 180° per 10' circa.
Conservare chiusi in una busta di carta per il pane o, se diventano troppo duri, in una bustina di plastica.

mercoledì 9 marzo 2011

Pasta alle Zucchine e Pinoli Tostati

Voi non sapete… ma io divento paranoica quando devo sottoporre il mio operato a giudizio di qualcuno! Perciò, per il primo contest della mia vita da blogger, ho preparato tre ricette corredate da 'servizio fotografico' ad opera dei miei pazienti amici Manuel e Iolanda, al fine di scegliere la ricetta in base al risultato finale e alla resa fotografica.
E dato che è un peccato sprecare tanto lavoro, non potevo non postare anche le altre ricette che avevo pensato come opzioni per il contest Pic-Nic di Aboutfood!

Questa ricetta è davvero ipervelocissima: l'ideale per cogliere al volo l'occasione data da un raggio di sole in queste giornate pazzerelle!

pasta

Ingredienti (x 4 persone):
300g pasta corta integrale;
6-7 zucchine novelle;
foglie da un rametto di menta;
3-4C pinoli;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
In una padellina tostare i pinoli prestando attenzione a non farli bruciare.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e aggiungere le zucchine tagliate a rotelle direttamente nella pentola 6'-7' prima del termine della cottura.
Scolare la pasta e passarla sotto l'acqua fredda. Unire i pinoli e condire con l'olio e le foglioline di menta spezzettate con le dita.

domenica 27 febbraio 2011

Spiedini di Zucca Arrosto

Senza piattini, senza forchettine, pratici da trasportare e da mangiare: alla fine non ci si sporca neanche le mani!
Gli spiedini sono proprio quel che non dovrebbe mai mancare in un cestino da pic-nic insieme ad una pasta fredda e a qualche focaccina.
Ecco una ricetta facile e veloce (nonostante la lunga spiegazione) per comporre questi deliziosi spiedini di zucca da accompagnare con una salsina ai porri.

spiedini

Ingredienti (x 10-12 spiedini):
500g ca zucca (al netto degli scarti);
80g quinoa;
2 porri;
olio extravergine di oliva e sale q.b.

Procedimento:
Dopo aver privato la zucca dei semi e della scorza, ricavarne 24 dadini di circa 2x2x2cm (2 per ogni spiedino), radunarli in una ciotola e condirli con un filo d'olio e un po' di sale fino.

zucca teglia

Distribuirli su una teglia lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro e infornare a 175° per 15'-20', girando i cubetti a metà cottura, o fino a quando la zucca sarà morbida e abbrustolita. Insieme alla teglia mettere in forno una cocottina con dell'acqua, servirà a mantenere una certa umidità all'interno del forno permettendo alla zucca di diventare deliziosamente morbida.


zucca arrosto

Tritare finemente 5 cm circa di porro e tagliare il resto della zucca a pezzettini. In una padella far soffriggere il porro in un cucchiaio d'olio e aggiungere la zucca con un po' d'acqua e lasciar stufare con il coperchio fino a quando non diventa tenerissima. (circa 15'-20')

preparazione

In una pentolina mettere la quinoa più due parti scarse di acqua*, unire mezzo cucchiaino di sale grosso e portare a bollore. Quindi abbassare la fiamma al minimo, coprire con il coperchio e proseguire la cottura fino a quando la quinoa non ha assorbito tutta l'acqua.

Quando la zucca stufata e la quinoa sono cotte, unirle e amalgamarle insieme schiacciando il composto con un cucchiaio. Lasciar raffreddare e testarne la consistenza: se è troppo molle per formare le polpettine unire poco alla volta del pangrattato fino a raggiungere la consistenza adatta. Formare delle piccole palline con l'aiuto di due cucchiai e farle cadere su una teglia. Infornare a 170° per 15', girandole a metà cottura, o fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata intorno alle polpettine.

A questo punto formare gli spiedini infilando un cubetto di zucca arrosto, una polpettina e un altro cubetto di zucca a chiudere.

Per la salsina di porri.
Tagliare a pezzi i porri e saltarli qualche istante in una padella con un cucchiaio d'olio, unire una tazzina di vino bianco e lasciare evaporare l'alcool. Unire in pizzico di sale fino, coprire con il coperchio e lasciar stufare dolcemente a fuoco basso per 15' fino a quando i porri saranno diventati tenerissimi. Ridurli a crema con il minipimer, allungando con un filo d'olio o un po' di latte vegetale se la salsina risulta troppo densa.
La cremina di porri è più buona se rimane tiepida quindi, se possibile, trasportarla in un contenitore termico.

spiedini1

[due parti di acqua]*: per parte si intende il volume. Se sto usando una tazzina colma di quinoa, vorrà dire che dovrò aggiungere due tazzine d'acqua. Per questa operazione può essere utile un bicchiere graduato.

Con questa ricetta partecipo al contest
"Ricette per un PIC-NIC" di Leda e Claudia su About Food.

about food

Un ringraziamento speciale a Iolanda Napolitano e Manuel Massa, i carissimi amici che hanno pazientemente prestato la loro esperienza (e la loro casa) per scattare le foto di questa ricetta.

venerdì 18 febbraio 2011

Riso al Limone con Erbette

Una volta al mese, una mia cara amica ospita nella sua cucina un piccolo gruppo di amiche e colleghe, condivide con noi le sue conoscenze in materia di cucina sana, e insieme prepariamo ricette deliziose ed equilibrate, semplici e veloci, che combinano la necessità di preparazioni rapide e la volontà di mangiare in modo sano.
Di solito questa amica raduna un po' di ricette prese qui e là in rete o sui suoi libri, ma alla fine creiamo sempre qualcosa di nuovo a seconda dell'umore, di quel che c'è nella dispensa e… di quanta fame abbiamo!!!

Ho il grande onore di riportare qui le ricette che prepariamo insieme e condividere gli appunti della nostra "Cookin' Class"!

riso al limone

Ingredienti (x 2 persone):
140g riso integrale;
1 limone non trattato;
1 mazzetto di rucola;
4-5 rametti di prezzemolo;
7-8 foglie di basilico;
1/2 vasetto yogurt di soia;
Shoyu e olio evo qb.

Procedimento:
Il riso andrebbe lasciato in ammollo per renderlo più digeribile, per velocizarne la cottura e soprattutto per renderlo più alcalino. Per chi ha (e chi non ce l'ha?) un lavoro che tiene lontani da casa fino alla sera, il consiglio è quello di lavare il riso la mattina e lasciarlo a bagno già con le sue tre parti di acqua; in questo modo sarà pronto per quando arriverete a casa la sera.
Grattare la scorza del limone e metterla nella pentola del riso*. Mettere su fiamma vivace e attendere che prenda il bollore, a quel punto abbassare la fiamma al minimo, coprire con il coperchio e lasciar cuocere per 45'-50' o fino a quando non avrà assorbito tutta l'acqua.
A parte lavare le erbette e spezzettarle grossolanamente con le dita.
Quando il riso è pronto aggiungere le erbette, lo yogurt di soia, un filo d'olio e di salsa di soia Shoyu. Mantecare lentamente con un cucchiaio di legno lasciando la pentola su fuoco bassissimo, poi spegnere e coprire la pentola con un asciugamano. Lasciar riposare 5'-10' prima di servire.

*nella versione provata insieme la scorza di limone è stata aggiunta alla fine insieme alle erbette. Tuttavia, riprovando a casa la ricetta, ho pensato i apportare questa piccola modifica di aggiungere le scorzette in cottura, perchè rilasciano di più il loro aroma.

venerdì 28 gennaio 2011

Risotto al Radicchio di Castelfaranco

Al mercato spesso lo si vende come insalata, perchè è tenero e dolce, in realtà è un tipo di radicchio e rende molto bene anche da cotto. Ho assaggiato questo piatto da Oh! Mio Bio! un po' di tempo fa e mi è tornato in mente quando ho visto in frigo due testoline di Castelfranco che non avevo nessuna voglia di preparare in insalata!

riso radicchio e olive

Ingredienti (x 2 persone):
140g riso ribe integrale;
1 testolina di radicchio di Castelfranco;
1 testolina di radicchio rotondo rosso;
2-3C olive nere di Cerignola;
1 spicchio d'aglio;
timo;
salsa di soia Tamari;
olio evo.

Procedimento:
Sciacquare il riso e metterlo in una pentola coperto con 3 volte il suo volume di acqua (es. per un bicchiere colmo di riso aggiungere tre bicchieri d'acqua) e giusto due granelli di sale grosso. Portare a bollore, abbassare il fuoco al minimo e coprire con il coperchio. Lasciare cuocere senza mescolare fino a quando l'acqua non si sarà assorbita completamente e si saranno formati dei piccoli crateri in mezzo al riso (circa 30'-45'). In una padella dorare l'aglio diviso in quarti e aggiungere il radicchio lavato e tagliato a striscioline. Coprire con il coperchio e lasciar appassire la verdura con l'aiuto, se necessario, di un cucchiaio d'acqua. Snocciolare e aggiungere le olive tagliate a pezzi Spolverare con un pizzico di timo sbriciolato con le dita.. Quando il riso è cotto, trasferirlo nella padella con la verdura e mescolare bene, a fuoco basso, aggiungendo un cucchiaio di Tamari. Servire decorando i piatti con qualche foglia di radicchio.

Come vedete in questa ricetta non compare il sale, non è un errore, per chi non lo sapesse, il Tamari è già molto salato e si usa in cucina per insaporire i cibi in cottura completandoli senza coprirne il sapore.

giovedì 18 novembre 2010

Risotto Cremoso e Croccante con la Verza

risotto verza mandorle

Conciliante, cremoso e croccante: un risottino che aiuta a vedere queste giornate uggiose con un po' di malinconia in meno. Ed è così buono che piace anche a chi, come Pollo, non ama particolarmente la verza!

Ingredienti (x 2 persone):
140g riso thai o ribe integrale;
200ml panna vegetale (crema di farro o d'avena);
ca 100g verza al netto della nervatura spessa;
50g mandorle;
1 spicchio d'aglio;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
In una pentola mettere il riso e coprirlo con dell'acqua a temperatura ambiente pari al doppio del suo volume, aggiungere una puntina di sale grosso, mescolare e accendere il fuoco. Quando comincia a bollire coprire con il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e lasciar cuocere lentamente fino a quando non si sarà assorbita tutta l'acqua di cottura.
Tagliare a striscioline la verza e tritare grossolanamente le mandorle. In una padella far soffriggere l'aglio tagliato a pezzi con 2-3 cucchiai d'olio. Aggiungere la verza, aggiungere una tazzina d'acqua per aiutare a cuocerla, salare e lasciar stufare fino a quando non diventa morbida. Togliere l'aglio, aggiungere le mandorle e la panna vegetale. Far saltare ancora qualche minuto, infine aggiungere il riso, mescolarlo bene con il condimento, toglierlo dal fornello e lasciarlo riposare qualche minuto prima di servire.

lunedì 15 novembre 2010

Bucatini Cime e Pomodori

bucatini pomodori e cime _2

Durante il giro per gli ottimi ristorantini giù in Puglia, ho sviluppato alcune teorie sui modi di preparare i condimenti con le cime di rapa. Generalmente io le butto nell'acqua di cottura della pasta, durante gli ultimi 6'-7' di cottura, per poi condirla con aglio olio e peperoncino. Ma risultati interessanti si ottengono anche con un classico sughetto preparato a parte.

Ingredienti (x 2 persone):
150g bucatini;
250g - 300g cime di rapa (al netto degli scarti);
350g ca pomodorini
(qui ho usato quelli 'arancioni', ma vanno benissimo dei picadilli);
1 spicchio d'aglio;
0,5 cm peperoncino tritato;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Preparare la pentola con l'acqua per la pasta e quando bolle salare e buttare i bucatini. Nel frattempo lavare, scolare e tagliare a pezzettini le cime di rapa. Pulire e affettare i pomodori. In una padella far soffriggere l'aglio e il peperoncino nell'olio, aggiungere i pomodorini, salarli e farli cuocere nella loro acqua di vegetazione. Coordinarsi con la cottura della pasta: quando mancano 6' -abbondanti- alla fine, aggiungere le cime al sughetto e farle cuocere aggiungendo una tazzina, o una quantità sufficiente a coprire la verdura, dell'acqua di cottura della pasta. Se le cime cuociono troppo diventano scure e amarognole. Infine scolare la pasta, trasferire nella pentola del sugo, mescolare bene il tutto e servire.

bucatini pomodori e cime

Risotto sulle proprie Gambe

risotto gambi carciofo

Quando si porta a casa un carciofo è davvero la quantità di scarto che si produce. Non solo le foglie da scartare che, se il carciofo è bello, sono poche, quanto il gambo. Guardate la sezione del gambo: se all'interno ha un cuore ampio e chiaro, allora avete in mano l'ingrediente principale di questa ricetta! Sarà sufficiente privarlo della parte dura -ovvero quella specie di corteccia fibrosa che lo circonda- e buttarlo subito in una ciotola con dell'acqua a temperatura ambiente (senza limone) per non farlo ossidare.

Ingredienti (x 2 persone):
140g riso Thai o originario;
5-6 gambi di carciofo;
1-2 rametti di prezzemolo;
1,5 lt acqua;
1cc brodo vegetale granulare;
1C olio evo;
1cc burro vegetale;
1 spicchio d'aglio;
sale q.b.

Procedimento:
Scaldare l'acqua per il brodo e aggiungere il granulare.
Pulire i gambi e tagliarli a rotelline e tenerle da parte in una ciotola con dell'acqua per non farle ossidare.

aglio e burro

Tagliare in quarti l'aglio, metterlo in padella e farlo soffriggere con l'olio e il burro. Scolare sommariamente e aggiungere le rotelline d'aglio, farle soffriggere un po' e coprire con qualche cucchiaio di brodo.

pentola gambi carciofo

Quando i gambi si sono ammorbiditi un po' aggiungere il riso, lasciarlo insaporire 1' o 2' e, infine, coprirlo con 2-3 mestoli di brodo. Lasciar bollire dolcemente mescolando di tanto in tanto e aggiungendo poca acqua per volta quando il risotto si asciuga. A circa metà cottura regolare con il sale. Alla fine aggiungere il prezzemolo tritato al momento, mescolare un'ultima volta e, quando il risotto è pronto, coprire la pentola e lasciar riposare 1' o 2' prima di servire.
Decorare il piatto con qualche foglia di scarto pulita.

giovedì 11 novembre 2010

Sugo di Pomodorini Arancioni

Pasta pomodorini arancioni

Ho un sacchetto di questi strani pomodori. Sono maturi, anche se sono arancioni, sono un po' più aspri di quelli normali e molto succosi. Ho provato a preparare un semplice sughetto e devo dire che non sono niente male.
L'aspro è piuttosto forte ma basta mettere un po' di zucchero per contrastarlo.

pomodorini arancioni

Ingredienti (x 2 persone):
170g troccoli o pici;
400g pomodorini arancioni;
1 spicchio d'aglio;
1/2 peperoncino (facoltativo);
olio evo;
1cc zucchero;
sale q.b.

Procedimento:
Tagliare a metà i pomodorini. In una padella far soffriggere l'aglio tagliato a pezzi e, se volete il peperoncino, in un po' d'olio. Aggiungere i pomodori e lasciarli stufare, a fuoco dolce per 10' circa, se si asciugano troppo, coprire con il coperchio.

sugo pomodori arancioni

A parte cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente. Unirla al sugo e girare il tutto per qualche minuto.

domenica 7 novembre 2010

Cremina verde di Amaranto e Broccoli

La prima volta che ho visto l'amaranto cotto mi è sembrato una specie di polentina. Con un gusto totalmente diverso, certo, ma comunque compatta, morbida, tiepida... Buona!
E si presta ad essere mescolata con qualche cremina per ottenere delle varianti deliziose.

amaranto broccoli

Ingredienti ( x 2 persone):
4 piccole testoline di broccolo (o 1 sola testa di dimensioni medie);
120g amaranto;
acqua pari a 3 volte il volume dell'amaranto;
1 piccolo spicchio d'aglio;
olio evo;
sale q.b.

Procedimento:
Preparare l'amaranto mettendolo in una pentola e coprendolo con tre volte il suo volume di acqua già bollente leggermente salata. Coprire e cuocere con la fiamma al minimo fino a quando l'acqua non viene assorbita del tutto. Non si formano i 'crateri' ma, come ho detto, avrà la consistenza di una polentina. A parte far bollire i broccoli, compresi i gamberi, fino a quando non saranno teneri. Tenere da parte qualche cimetta per decorare e trasferire il restonel bicchiere del frullatore ad immersione. Aggiungere l'aglio tagliato a pezzetti e frullare il tutto con un po' d'olio. Unire la crema all'amaranto, decorare con le cimette e servire tiepido.

sabato 16 ottobre 2010

Riso Nero e Papaya*

Un piccolo sogno esotico… che spunta dalla nebbia con una bianca nuvola di cocco.

riso venere e mango

Ingredienti (x2 persone):
130g riso Venere;
2 parti di acqua di cocco
+ 1/2 bicchiere per la salsina;
1 parte d'acqua;
1/2 papaya o mango;
4C cocco grattugiato
1 pizzico di sale.

Procedimento:
Ammollare la farina di cocco in una ciotola coprendola col 1/2 bicchiere d'acqua di cocco. Versare in una pentola le due parti di acqua di cocco e la parte di acqua, aggiungere un pizzico di sale infine, dopo aver mescolato, versare il riso a pioggia. Cuocere per soffocamento fino a quando il riso avrà assorbito tutta l'acqua. Nel frattempo pelare la papaya e tagliarla a pezzetti. Mescolare la salsina di farina di cocco e, se si desidera un risultato più morbido, passarlo nel frullatore. Quando tutto è pronto impiattare disponendo prima i cubetti di papaya, distribuire il riso ed infine la salsina.

(*) la versione originale di questa ricetta è tratta da 'Marie Claire Kitchen' di Michele Cranston ed. Luxury Books.

sabato 25 settembre 2010

Zucca Ripiena*

zucca sfornata

Non fatevi impressionare, questa ricetta è sicuramente lunga da preparare, ma è assolutamente facile!
Dovete armarvi di pazienza, voglia di divertirsi un po', uno scavino, coltello, spelucchino, tagliere e una bella zucca (non servono topolini per il cocchio, questa è un'altra storia).
Un piccolo appunto sulla zucca: la dimensione -ovviamente- va stabilita in base alle persone per cui preparerete, dalla zucca che ho preso sono venuti fuori 4 piatti ricchi anche se ad occhio avrei detto che ne sarebbero venuti solo tre. Cercate una forma con una certa regolarità per agevolare il 'riempimento', possibilmente con una base non troppo tondeggiante (sennò dovrete usare mestoli e panetti di seitan per farla stare dritta -sì, quella roba marrone nella foto sotto la zucca è un panetto di seitan, problemi?). Chiedete consiglio al venditore su che tipo scegliere in base a quanto è compatta la polpa, perchè se è troppo dura farete una fatica infernale ad aprirla.

Ingredienti:
1 zucca;
2-3 porri (la parte bianca);
1 cipolla di Tropea;
2 noci di burro;
paccheri o calamarata;
olio e sale q.b.

Procedimento:
Scoperchiare la zucca. Per una miglior riuscita di questa operazione consiglio di tracciare prima la linea del taglio incidendola leggermente con la punta dello spelucchino e prima di tagliare segnare, con un'incisione perpendicolare al taglio, uno o due punti in modo da ritrovare subito l'incastro per la chiusura.

tagliodella zucca

Aprite la zucca ed eliminate i semi e i filamenti che li trattengono.
Prendete lo 'scavino' -non so il nome esatto, si tratta di quello strumento che serve per fare le palline con la frutta- e con molta attenzione procedete a scavare l'interno della zucca mettendo da parte la polpa. Lasciate un centimetro e mezzo scarso di bordo. Tritate grossolanamente la polpa e conditela in una ciotola con olio, sale, cipolla tritata e burro fuso. Pulite il porro e tagliate dei pezzi lunghi quanto la pasta che avete scelto poi incideteli da un lato nel senso della lunghezza in modo da poterlo 'sfogliare'.

farcitura

Avvolgete ogni pacchero con una sfoglia di porro e disponeteli sul fondo della zucca (come nella foto). Riempire la cavità dei paccheri con la polpa di zucca condita.
Una volta terminato il primo livello disponete un nuovo strato di paccheri avvolti nel porro, riempiteli e continuate gli strati in questo modo fino a quando la zucca non sarà piena.
Quasi certamente vi rimarrà del ripieno, tenetelo da parte per preparare del risotto o del sugo per la pasta (si conserva per 2-3 giorni in frigo).

zucca farcita

Versate mezzo bicchiere d'acqua nella zucca, decorate ancora con qualche foglia di basilico e rimettete il coperchio usando i segni che avevate fatto per ritrovare subito il giusto incastro. Posizionate la zucca su una teglia da forno. Se non sta in piedi da sola create una base con la carta d'alluminio.

zucca infornata

Sulla teglia mettete anche una cocottina piena d'acqua, servirà a mantenere un clima umido all'interno del forno. Infornate -nel forno già caldo- a 170° per poi abbassare a 150° dopo 30'- 45' circa. Lasciar cuocere per 2 ore.
Alla fine vi assicuro che la pasta sarà cotta a puntino. Dopo aver tolto il coperchio mettete in un piatto due - tre cucchiai e cercate di girare il resto della pasta prima di distribuirla in tutti i piatti.
Il bordo della zucca è delizioso. Aspettate che si raffreddi e poi separatelo dalla buccia e mettetelo da parte. Si conserva per 2-3 giorni in frigo e lo potete usare per altre preparazioni. Io ad esempio l'ho usato per delle deliziose polpettine!


(*) la versione originale di questa ricetta è di Pizza Pie ed è tratta dal 'VeganBlog'.

giovedì 16 settembre 2010

Ciotolina di Quinoa e crema di Broccoli*

Adoro la quinoa, chissà quante volte l'ho già ripetuto! Insomma, quando ho visto questa ricetta non ho potuto resistere!!!

Ingredienti (x2 persone):
120g quinoa;
1 broccolo non molto grande;
1C -abbondante- di pinoli;
1cc radice di zenzero grattugiata;
sale e olio Evo q.b.

Procedimento:
Lavare il broccolo, dividere le cimette e affettare il gambo. Portare a bollore 3 dl d'acqua, salare e aggiungere i broccoli. Cuocere per 3' circa, scolare e tenere da parte. In una pentola cuocere a soffocamento la quinoa. Nel frattempo tostare i pinoli in un padellino, una volta dorati trasferire in una ciotolina e usare la stessa padella per intiepidire l'olio da aromatizzare aggiungendo lo zenzero grattugiato. Salvando qualche cimetta per decorare, frullare il broccoli usando, se necessario, qualche cucchiaio del liquido di cottura. In una ciotola unire la quinoa, i broccoli e l'olio aromatizzato. Mescolare con cura, dividere in due ciotoline e decorare con i pinoli.


(*) la versione originale di questa ricetta è tratta dal Blog 'Il Pranzo di Babette'.

Penne con Zucca e Olive*

C'erano una volta le olive nere di Cerignola che mia mamma mi prendeva quando andavamo al mercato -stesso banco sin da quando ne ho memoria-. Io, piccolina, andavo davanti al banco sventolando una banconota da mille Lire e chiedevo "Mille Lire di olive nere di Cerignola!", che poi corrispondevano a circa un etto. Quando ho deciso di fare questa ricetta sono andata al solito banco per prendere le olive (non so voi, ma io quelle in scatola le uso solo per le emergenze), ma quando sono tornata a casa ho avuto una terribile sorpresa. Le olive nere di Cerignola non sono più le stesse. Ora sono una specie di terribili olive passate al forno, amarognole e salate. Peccato. Dovrò cambiare banco.
Fortunatamente questa ricettina è venuta bene lo stesso anche senza le olive giuste.

Ingredienti (x2 persone):
160g penne;
(dovrebbero essere conchiglie o comunque pasta corta)
270g zucca;
60g olive nere;
1C capperi sotto sale;
1/4 cipolla tritata;
1 rametto rosmarino;
100 ml brodo vegetale caldo;
20g burro vegetale;
3C olio Evo;
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Mettere i capperi in ammollo per lavarli dal sale. Snocciolare le olive. In una padella scaldare l'olio e il burro. Aggiungere rosmarino, cipolla e far soffriggere fio a quando questa non diventa trasparente. Aggiungere la zucca, mescolare, versare un po' di brodo e coprire. Cuocere con il coperchio, a fiamma bassa, per 15' circa o fino a quando la zucca non diventa tenera. Bagnare di tanto in tanto con il brodo. Aggiustare di sale e pepe. Aggiungere le olive e i capperi scolati e asciugati, cuocere ancora per 3' senza coperchio. Nel frattempo buttare la pasta in acqua bollente salata e scolare al dente. Trasferirla nella padella del sugo e girarla sul fuoco ancora per 2'-3'. Spolverare con del pepe e servire.

(*) la versione originale di questa ricetta è tratta dal Blog 'Dulcis in Furno'.

Risotto Zucca e Rucola*

Dopo aver assaggiato la zucca dolce, ovviamente, si è presentato il problema di come far 'andare' l'altra.
Credo che questa sia la prima ricetta di risotto che posto. Vorrei solo puntualizzare una cosa riguardo ai vari tipi di riso che preferisco. Dopo una vita passata a mangiare risotti deliziosi fatti con il famoso Carnaroli, ho scoperto -cucinando per conto mio- che c'è di molto meglio. Se siete in vena di coccole usate del riso Thai o Basmati per preparare il risotto. Non c'è bisogno di modificare la ricetta, la differenza la regala il particolare profumo di questi chicchi fantastici. Un'altra soluzione è il riso Ribe, assolutamente perfetto nella sua versione integrale, più simile -come forma- al Carnaroli.

Ingredienti (x2 persone):
160g riso Thai (meglio se integrale);
300g zucca tagliata a dadini;
1 mazzetto di rucola;
3-4C panna vegetale;
1/2 cipolla tritata fine;
30g burro vegetale;
2C olio Evo;
1 l brodo vegetale;
sale q.b.

Procedimento:
Preparare le verdure e portare a bollore il brodo. Nella pentola del riso scaldare il burro e l'olio e farvi dorare la cipolla tritata. Unire i dadini di zucca e girare con un cucchiaio in modo da condirli bene con il soffritto. Versare una quantità di brodo sufficiente a coprire la zucca e lasciar cuocere dolcemente fino a quando non sarà morbida (circa 15'). Aggiungere il riso e girarlo per farlo amalgamare con il sugo. Coprire di nuovo con il brodo. Di qui fino a fine cottura aggiungere un mestolo di brodo ogni volta che il risotto si asciuga e mescolare spesso. Cinque minuti prima che arrivi a cottura, versare la panna e due minuti prima di spegnere aggiungere la rucola. Lasciar riposare qualche minuto prima di servire.


(*) la versione originale di questa ricetta è tratta dal Blog 'Pane al Pane Vino al Vino'.

mercoledì 15 settembre 2010

Pane Veloce Veloce*

La specie particolare di pesce gatto che vedete adagiata sul tagliere, non è un ritorno all'alimentazione onnivora; è in realtà una pagnotta. Un tentativo di pagnotta. Titolo della ricetta originale: "Pane Veloce Veloce". Sicuramente da questa ricetta ho imparato una lezione molto importante: MAI modificare una ricetta quando non si è mai provato a fare almeno qualcosa di simile (ovvero: fa' come dice la ricetta e Basta!!!).
Io per esempio ho usato una parte di farina integrale e ho leggermente rimpastato il tutto prima di infornare -cosa che nella ricetta non era prevista-.

Ingredienti (x 3 filoncini):
500g di farina;
370ml acqua tiepida;
1/2 cubetto di lievito di birra;
1e 1/2 cc sale;
1 cc malto.

Procedimento:
Sciogliere il lievito in una parte d'acqua e 'attivare' con il cucchiaino di malto. In una ciotola mettere la farina, aggiungere l'acqua, il lievito, mescolare velocemente con una forchetta e, infine, aggiungere il sale. Dovrebbe risultare un'impasto colloso e molliccio. Coprire con un'abbondante spolverata di farina e tenere in caldo per far lievitare l'impasto. Dopo un'ora e mezza riprendere la ciotola e trasferire il composto su una spianatoia infarinata cercando di far rimanere la parte infarinata in alto (questo è quasi un affronto alle leggi della fisica ma, a quanto pare, c'è chi ci riesce). Si divide l'impasto in tre filoncini e si spostano sulla teglia (anche qui bisogna avere almeno un G.U.F.O. -Giudizio Unico Fattucchieri Ordinari-). Nel forno preriscaldato a 240° infilare i filoncini e lasciarli per 30' o fino a doratura.
Qui ci sono le foto del mio tentativo maldestro. Vi consiglio caldamente di vedere la ricetta riproposta su Dulcis in Furno. Ci sono le foto di tutti i passaggi. Almeno ci sono le prove che fare queste pagnotte 'facilissime' è veramente possibile.

(*) la versione originale di questa ricetta è tratta dal Blog 'La Cucchiarella'.

venerdì 20 agosto 2010

Pasticcio di Maccheroncini al Forno

Ingredienti (x2 persone):
200g crema di farro;
100g besciamella di soia;
farina bianca;
farina di mandorle;
lievito alimentare in scaglie;
250g maccheroni (o altra pasta simile);
burro vegetale;
olio evo, sale e pangrattato q.b.

Procedimento:
In una ciotola versate la crema di farro e aggiungete un cucchiaio di farina bianca, uno di farina di mandorle e uno di lievito alimentare. Il gioco più o meno e questo: con una frusta dovete amalgamare i tutto e ottenere una cremina densa, perciò dovrete aggiungere farina, farina di mandorle e lievito in quantità uguale fino a quando non diventa consistente. Io ho fatto ad occhio ma credo di aver messo circa tre cucchiai di ogni cosa. A questo punto salare con un cucchiaino raso di sale fine e assaggiare. Dopo aggiungere la besciamella di soia. Io l'ho aggiunta un po' per volta per aumentare la consistenza della crema ma, come ho scritto, sono abbastanza sicura di averne messi 100g. Girare ancora bene con la frusta.
A questo punto mettete a cuocere la pasta, preriscaldare il forno a 160° e preparate la teglia da infornare ungendo il fondo d'olio e spargendo un velo sottile di pangrattato. Quando la pasta è pronta scolarla e versarla nella ciotola amalgamandola bene con la crema; se necessario aggiungere ancora della besciamella. Trasferire il tutto nella teglia, schiacciare leggermente con un cucchiaio in modo da appiattire la superficie. Spolverare un velo di lievito alimentare e un'altro di pangrattato. Distribuite l'olio su tutto il pangrattato, meglio con un'oliera per dosarlo bene. Per ultima cosa distribuite il burro a piccoli fiocchi su tutta la superficie (farà una crosticina deliziosa). Infornare a 160° e lasciare per 15' più 5' sotto il grill, o fino a quando non forma una bella crosticina dorata.
Fin lì tutto bene, la parte triste arriva quando i piatti si svuotano perchè… non ce n'è più.
Monkey Winks

venerdì 9 luglio 2010

Idea: Paccheri al Pesto e Pomodoro

Non è il massimo dell'originalità, ma quello che avrei voluto ottenere in realtà è un sugo al pesto molto chiaro e vellutato, tuttavia questa prima prova, nonostante non abbia dato il risultato giusto, non è venuta affatto male. In ogni caso, se avete un po' di pesto da finire, questo è un buon modo per svuotare il vasetto.

Ingredienti (x 2 persone):
200g paccheri;
6 pomodori datterini;
1C e 1/2 pesto;
2C burro;
4-5 foglie di pesto;
2C pinoli;
1C lievito alimentare in scaglie.

Procedimento:
In una padella far sciogliere il burro, aggiungere il pesto, il lievito e i pinoli; mescolare -con il fuoco al minimo- per far amalgamare bene gli ingredienti. Aggiungere anche i pomodorini taglaiti in quarti e farli scaldare per 2'-3'. Far lessare i paccheri e trasferirli nella pentola con il sugo con l'aiuto di una spumarola. Aggiungere le foglie di basilico spezzettate al momento e mescolare sil fuoco bassissimo per 1'-2'. Disporre nei piatti e servire.