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giovedì 15 settembre 2011

Zucca Arrosto con Finissima di Porri

Le zucche… Prepararle è un ottimo modo per familiarizzare con il coltello in vista di Halloween. Quest'anno voglio spargere lanterne per tutta casa. Ma di questo c'è tempo a parlarne più avanti.

Qui intanto abbiamo un'accoppiata vincente: zucca e porri, deliziosamente insieme in un piatto coccoloso e morbido, uno di quelli che fanno rispuntare il sorriso quando le giornate diventano grigie.

zucca con crema di porri

Ingredienti (x2 persone):
1/4 abbondante di zucca mantovana (quelle piccole!);
1 porro;
scorza grattata di 1 limone;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
In una ciotola condire la zucca tagliata a cubetti con un cucchiaio d'olio e un po' di sale. Trasferirla su una teglia e infornare a 175° per 15'-20', girando i pezzetti a metà cottura, o fino a quando la zucca sarà morbida e abbrustolita.
Tritare finemente il porro, grattugiare la scorza di limone e far soffriggere in una pentola con due cucchiai d'olio. Aggiungere mezza tazzina d'acqua e coprire per lasciar stufare dolcemente la verdura fin quando non diventa trasparente e tenerissima. Verso fine cottura aggiungere il succo di mezzo limone.
Distribuire la zucca arrostita nei piatti e coprire con 2-3 generosi cucchiai di porri.

venerdì 9 settembre 2011

Fiori di Zucca alla Marinaretta con Nuvolette in Tempura

ovvero: Fiori di Zucca il Ritorno!

A dire il vero questa è stata la prima idea che mi è venuta passeggiando romanticamente sul molo vedendo in ogni nuvola in cielo la sagoma vaporosa di quei bei mazzi di fiori di zucca… ahh, l'amore…

fiori e nuvole

Ingredienti (x 2 persone):

20 - 22 fiori di zucca con i gambi;
1/2 bicchiere di birra gelata;
farina q.b.;
olio per friggere;
noce moscata;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:

Lavare i fiori di zucca, separarli dai gambi e tagliarli a metà nel verso della lunghezza. Pelare i gambi e tagliarli a rotelline spesse poco meno di un cm.
Preparare la pastella per la tempura versando la birra in una ciotola aggiungendo farina poco alla volta sia per stemperarla evitando i grumi, sia per testarne la consistenza giusta. Per essere perfetta, la pastella deve essere abbastanza densa da attaccarsi alla forchetta e colar via lentamente. Mentre si procede con la preparazione lasciare la pastella in frigo.
In una pentola versate due dita abbondanti di olio per friggere e scaldare. La temperatura ideale è da considerarsi raggiunta quando un goccio di pastella versato risalirà subito in superficie. Unire le rotelline dei gambi alla pastella, mescolare e, con l'aiuto di un cucchiaino far cadere nell'olio piccoli gruppi di rotelline, attendere qualche secondo che si gonfino e prendano colore e trasferirle con una schiumarola su un piatto coperto di carta assorbente da cucina o, meglio, su una griglia.
In un altra pentola portare a bollore 3 - 4 dita d'acqua salata e unire i fiori mescolandoli in modo che 'appassiscano' uniformemente. Sgocciolarli e trasferirli direttamente nei piatti. Condire con un filo d'olio evo e una spolveratina di noce moscata grattata al momento. Guarnire con le nuvolette di tempura e servire.

lunedì 5 settembre 2011

Guazzetto di Fiori di Zucca

Ultimissimi giorni di vacanza, primissimi giorni di Settembre, ultimi ritocchi al nuovo 'orario settimanale' e primi avvistamenti di zucche e nocciole.
Io sono qui, in un appartamentino di Laigueglia. Solo più un giorno, purtroppo. È una piccola vita da casa al mare, si esce la mattina per andare a fare un po' di spesa (qui la verdura migliore si trova da 'Cuoco Mio' e al Crai), si fa un giretto sul lungo mare, una passeggiatina a piedi nudi sulla sabbia, poi a casa a spalmarsi sulla sdraio del terrazzo (-ino, nel mio caso) sperando di tornare a casa con una pelle che testimoni di essere stata sotto il Sole.

In questi giorni sono rimasta affascinata da una cassetta di fiori di zucca così belli e corposi da farmi perdere la testa! Incurante del fatto che avrei poi mangiato fiori di zucca per tre giorni -non perchè siano avanzati in frigo, quanto per il fatto che la cassetta era piena tutte le mattine…-, li ho comprati (e ricomprati) e ho elaborato la mia personale ricetta geniale.
guazzetto di fiori

Ingredienti (x2 persone):

2 olive in salamoia o 4 capperi sotto sale;
1/4 di cipolla;
1 spicchio d'aglio;
20-22 fiori di zucca con il gambo;
2 pomodori picadilly o 4 ciliegini;
olio evo e sale q.b.
(e, se non siete noiosi come Pollo, un pizzico di peperoncino ;) )

Procedimento:

Lavare i fiori di zucca, separarli dai gambi e tagliarli a metà nel verso della lunghezza. Pelare i gambi (un po' come si fa con il sedano, giusto per togliere i filamenti più duri e le spinotte) e tagliarli a rotelline spesse poco meno di un cm.
Tritare finemente la cipolla e le olive (o i capperi). Tagliare l'aglio in quarti. Far soffriggere il tutto, più il peperoncino, in una pentola capiente con 2 - 3 cucchiai d'olio.
Quando la cipolla è lucida, l'aglio è dorato e si sente un buon odor di soffritto, aggiungere i gambi e i pomodori tagliati a pezzetti. Insaporire il tutto per qualche minuto mescolando con un cucchiaio e, quando i pomodori cominciano a disfarsi, aggiungere i fiori di zucca, una tazzina d'acqua, un pizzico di sale e coprire con il coperchio. Nel giro di qualche istante i fiori, cuocendo, ridurranno drasticamente di volume, girarli in modo da farli cuocere in modo uniforme.
Distribuire nei piatti accompagnando con qualche generoso cucchiaio di brodo e, se li avete, dei crostini.

martedì 14 giugno 2011

Cartoccio di Patate Ripiene

All'inizio erano 'patate ripiene di patate'. Sì, lo so, è un'operazione assolutamente inutile. Però mi ispirava l'idea delle patate ripiene cotte al forno nel cartoccio. Detto così sembra un piatto stratosferico ma tutto sta nella domanda: 'ripiene di che cosa, esattamente?'. Ci ho pensato, ma avevo solo le patate e una cipolla. Così ho tritato tutto, ho fatto i cartocci e li ho messi in forno. E sono venuti buoni!

patate_1

Nel vedere l'espressione dubbiosa della mia mamma mentre le decantavo le lodi di -diciamolo- semplici patate al forno, ho capito che per portarle via il cuore e vedere la sua espressione stile 'vorrei che la foto fosse commestibile', dovevo lavorare sul ripieno.

Ingredienti (x 4 barchette):
2 patate grandi (dalla forma regolare);
1/2 cipollotto;
1 spicchio d'aglio;
1 fettina di seitan (ca 100g);
5 rametti rosmarino;
4 rametti timo;
4 foglie basilico;
4 foglie salvia;
pepe;
lievito alimentare in scaglie;
pangrattato;
sale e olio evo q.b.

Procedimento:
Senza togliere la buccia lavare e tagliare a metà le patate. Svuotarle con lo scavino lasciando un bordo di circa 1/2 cm. Tritare finemente il cipollotto, l'aglio e gli aghi di un rametto di rosmarino. Ridurre a pezzettini la polpa delle patate e il seitan. Unire il tutto in una ciotola e condire con un cucchiaino di lievito alimentare in scaglie, uno di pangrattato, una generosa spolverata di pepe e una spolverata di sale.
Scaldare il forno a 180°, preparare dei pezzi di stagnola abbastanza gradi da chiudere i cartocci (uno per ogni barchetta), disporre al centro un pezzo di carta da forno e disporre su ognuno le patate scavate. In una ciotolina versare l'equivalente di 2-3 cucchiai d'olio e, con questo, spennellare l'interno di ogni patata e un po' del bordo esterno. Unire al ripieno l'olio avanzato, mescolare bene e distribuire il ripieno nelle barchette. Spolverare la superficie con un velo di pangrattato e, prima di chiudere i cartocci, sistemare sulla superficie della barchetta il mazzetto composto da un rametto di rosmarino, timo, la foglia di salvia e di basilico. Infornare per 45'-60'.

patate

Ora che si avvicina l'Estate e si comincia a parlare di grigliate, si potrebbe pensare di mettere a cuocere il cartoccio tra le braci. Ci vuole un po' più di tempo ma… avete idea di quanto siano buone?

martedì 8 marzo 2011

Morbide Cocottine di Fave e Piselli

Toc-toc, croc-croc. Chi c'è nella cocotte?

Monkey Emoticons

Un morbido ripieno cremoso da assaporare lentamente... magari accovacciati sulla poltrona, guardando il sole che comincia ad intiepidire l'aria che accarezza i primi fiorellini che crescono timidamente ai margini dei prati…

tortini_cotti

Ingredienti (x 4 cocottine):
250g ca piselli freschi 'sbaccellati';
250g ca fave fresche senza buccia;
4 pomodori tipo ciliegino;
1/2 cipolla bianca;
foglie di 1 rametto di menta fresca;
1cc burro vegetale;
50g crema di farro o d'avena;
1/2 disco di pasta sfoglia;
olio evo;
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Per preparare le fave occorre sgranarle dal baccello, sbollentarle 2'-3' in acqua bollente (non salata) e rimuovere la buccia. Da un chilo di fave nel baccello si ottengono circa tre etti di fagioli.
In una pentola intiepidire l'olio e il burro poi unire la cipolla finemente tritata e la menta a spezzettata con le dita. Lasciar ammorbidire il soffritto e aggiungere i piselli, una tazzina d'acqua tiepida, un pizzico di sale e coprire con il coperchio. Proseguire la cottura su fuoco dolce, controllando che l'acqua non asciughi del tutto, per 15'-20', fino a quando i piselli risulteranno morbidi. Aggiungere le fave, già sbollentate e pelate, e la crema di farro. Con il cucchiaio di legno pestare parte dei piselli in modo da creare un po' di cremina, amalgamare bene e unire una generosa spolverata di pepe macinato al momento. Concludere la cottura dopo qualche minuto.

tortini

Comporre le cocottine (come nella foto) riempiendole con parte dei fagioli, più un pomodorino tagliato in quarti e un altro po' di fave e piselli. Sforacchiare la superficie della pasta sfoglia con i rebbi di una forchetta e sigillare le cocotte appoggiandovi sopra la pasta e premendo con le dita sul bordo per eliminare la pasta in eccesso.
Cuocere in forno preriscaldato a 160° per 20' ca o fino a doratura della sfoglia. In forno appoggiare le cocotte su una teglia protetta con della carta da forno perchè ad un certo punto il ripieno comincerà a bollire all'interno e ad uscire un po' dai bordi.

Questi piccoli capolavori sono ottimi anche il giorno dopo semplicemente conservati in frigo e riscaldati al forno (150°-160° ca) per 10'.

Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette per un PIC-NIC" di Leda e Claudia su About Food.


about food

domenica 13 febbraio 2011

Costine Saporite

Se c'è una cosa davvero gratificante è fare un bel giro al mercato di prima mattina, con pochissime persone e, al posto del chiasso e delle urla, un delicato brusio di persone che sistemano la merce. E in questi piccoli mercati vedere alcuni banchi che sistemano gli ortaggi in ampie ceste di vimini, al posto di costringerle in scomode cassette di plasica, riempie il cuore di freschezza. Poter girare con calma per vedere cosa è stato raccolto e scoprire piccoli mazzi di coste (o biete?) fresche e tenere, ciuffetti di spinaci pieni di terra ma dall'aspetto sano e corposo, mazzetti di ravanelli, trecce di cipolle, mele profumate… è decisamente una delle cose che preferisco fare!
Ed è anche la spiegazione della mia nuovo disturbo comportamentale: la spesa compulsiva! Ovvero quel meccanismo oscuro che fa sì che una persona si rechi al mercato con una lista di cinque-sei cose da prendere e finisce per tornare alla macchina trascinando un carrello stracolmo di verdura. Sì, uso il carrellino come le vecchiette; ma se vedeste davvero quanta roba prendo al mercato ne capireste il motivo.
Di tante meraviglie che spuntavano tra le ceste dei contadini, quella che oggi ho portato a casa con lo stesso entusiasmo con cui si porta un trofeo, è stata un sacchetto da mezzo chilo di costine freschissime.

costine

Dato che mi spiaceva bollirle ho provato un altro metodo che, come speravo, ne ha esaltato al massimo il sapore!

Ingredienti:
mazzetti di costine piccole e fresche
(ca 100g a persona);

1 spicchio d'aglio;
peperoncino;
1C olio evo;
1 pz sale.

Procedimento:
Lavare le costine in acqua fresca eliminando il fondo dei gambi (giusto un cm o due), sciacquarle e spostarle in uno scolapasta. In una padella far rosolare l'aglio e il peperoncino. Quando l'aglio comincia ad imbiondire aggiungere le costine buttare sopra un pizzico di sale e coprire con un coperchio. Lasciate il fuoco vivace e in pochi attimi le costine cominceranno a 'sudare' e perderanno man mano il loro volume. Sarà allora possibile girarle con una spatola di legno per cuocere anche le foglie rimaste in superficie. Se non basta l'acqua di vegetazione potete aggiungere uno o due cucchiai d'acqua per evitare che le costine si attacchino al fondo della padella. Abbassate la fiamma e completate la cottura lasciando stufare per 5'-7'.

costine di contorno

Io le ho usate come contorno per il secondo, ma sono sicura che su un bel crostino di pane passato al forno sarebbero diventate davvero irresistibili!!!

venerdì 31 dicembre 2010

Brasato di Seitan

seitan brasato

Per tutti coloro che amano i sapori tradizionali e la cui memoria torna ai giorni passati in cucina la domenica con la mamma o con la nonna che preparavano l'arrosto brasato. Il profumo del vino e delle spezie è un dolce abbraccio che trasporta i ricordi e che scalda le giornate che, passato il solstizio, regalano un po' di luce in più…

Ingredienti (x 3 persone):
400g seitan;
1/2 carota;
1/2 cipolla rossa;
1/2 bicchiere (abbondante);
coriandolo pestato;
6-7 bacche di ginepro;
misto di erbe (tipo provenzali);
pepe misto;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Tritare grossolanamente la carota e la cipolla, trasferirle in una pentola abbastanza capiente, aggiungere un po' d'olio e farle rosolare. Aggiungere il seitan tagliato a pezzetti e girare per farlo insaporire e dorare un po'. Versare il vino e le spezie, mescolare, abbassare il fuoco al minimo e lasciar cuocere dolcemente per 20' circa girando i pezzi a metà cottura.

seitan brasato padella

Da accompagnare con una tartara di verdura o con della polenta Taragna appena fatta.

mercoledì 29 dicembre 2010

Cannelloni di Verza al Forno

Le verdure ripiene al forno sono davvero deliziose, potevano forse mancare in questo periodo di festa? Certo che no!

cannelloni ripieni piatto

Ingredienti (x 4 cannelloni):
x il ripieno:
400g seitan;
1/2 carota;
1/2 cipolla rossa;
1/2 bicchiere (abbondante);
coriandolo pestato;
6-7 bacche di ginepro;
misto di erbe (tipo provenzali);
pepe misto;

x la crema:
150ml crema di farro o avena;
4C farina di mandorle;
4C lievito alimentare in scaglie;

4 foglie grandi di verza;
2 fogli di carta di riso (tipo per involtino primavera);
burro vegetale;
pangrattato;
olio evo e sale q.b.

Pricedimento:
Tritare grossolanamente la carota e la cipolla, trasferirle in una pentola abbastanza capiente, aggiungere un po' d'olio e farle rosolare. Aggiungere il seitan tagliato a pezzetti e girare per farlo insaporire e dorare un po'. Versare il vino e le spezie, mescolare, abbassare il fuoco al minimo e lasciar cuocere dolcemente per 20' circa girando i pezzi a metà cottura. Trasferire nel tritatutto e ridurlo in una poltiglia non troppo fine.
Mettere in ammollo i fogli di riso. Mondare la verza, privarla della costa centrale, sbollentarla in un po' d'acqua bollente salata,scolarla e lasciarla su un panno ad asciugare.
Preparare la cremina unendo la farina di mandorle e il lievito alimentare in uguali quantità nella panna di farro, condire con un po' d'olio e sale a piacere.
Preparare la teglia ungendone il fondo e spargendo un velo di farina di mandorle o pangrattato e preriscaldare il forno a 180°. Scolare un foglio di riso e stenderlo su una stuoina (tipo quella che si usa per fare i maki). Cospargere un po' di pangrattato e disporre metà del ripieno formando una striscia un po' prima della metà del foglio. Arrotolare l'involtino aiutandosi con la stuoina. Avvolgerlo nelle foglie di verza, dividerlo a metà e metterlo nella teglia. Ripetere l'operazione con l'altro involtino. Cospargere tutto con la cremina e con un velo di pangrattato. Distribuire infine dei fiocchetti di burro sul dorso degli involtini. Infornare per 20' e se necessario passare sotto il grill per far formare la crosticina dorata!
Servire pezzo involtino a testa accompagnato con un po' della sua cremina.

cannelloni ripieni

Se non avete, o non vi piace, la carta di riso si può sostituire con dei fogli di pasta per lasagne sbollentati. In questo caso è meglio preparare ogni involtino singolarmente

martedì 28 dicembre 2010

Fave e Cicoria

Tradizionalissimo piatto pugliese, morbido e con una punta di amaro e piccante, ancora più delizioso se accompagnato da qualche crostino tiepido. Servito in una cocottina tiepida trasmette quell'allure un po' rustica e rassicurante che accompagna tutti i piatti della tradizione.

fave e cicoria

Ingredienti (x2 persone):
160g fave secche;
300g cicorie tenere e fresche;
1 spicchio d'aglio;
1 piccolo peperoncino tritato;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Mettere in ammollo le fave per una notte o, meglio, per mezza giornata. Scolarle, sciacquarle e trasferirle in una pentola. Aggiungere tanta acqua -a temperatura ambiente- sufficiente a superare il livello delle fave di almeno due dita. Mettere sul fuoco e lasciar cuocere fino a quando cominceranno a disfarsi. Ci sono leggende metropolitane che parlano di fave che ad un certo punto si disfano da sole… io ho provato più volte e devo ammettere che non ci credo più tanto… In una padella a parte far soffriggere l'aglio e il peperoncino nell'olio, unire le cicorie mondate e, se troppo lunghe, tagliate a metà. Salare e aggiungere poca acqua per 'aiutarle' a stufare. Terminare la cottura dopo 6'-7' circa o fino a quando non saranno tenere. Quando le fave saranno diventate morbide aggiustare di sale e 'persuaderle' -con il minipimer- a diventare cremose. Servire insieme alle cicorie accompagnado il tutto con qualche crostino caldo.

giovedì 9 dicembre 2010

Gratìn di Cavolo Rapa

seitan_ cavolo rapa2

Ecco l'ultimo arrivato in casa: il cavolo rapa rosso (esiste anche bianco!)!
C'era di diverse dimensioni, alcuni molto piccoli, altri grandi come una vera rapa. Io per paura che no mi piacesse ne ho preso uno davvero piccolino ed è stato un vero peccato perchè il cavolo rapa è delizioso! Sapevo che si mangia anche crudo in insalata, così ne ho assaggiato un po' ed è dolce con un retrogusto un po' piccantino che ricorda -vagamente- i rapanelli. Alla fine ho voluto provarlo cotto, anche se in giro ho letto che ci vuole un po', ho deciso di fare una specie di gratìn.

Ingredienti (x 2 persone):
1 cavolo rapa di medie dimensioni;
2-3 fettine di seitan;
200ml panna vegetale (di farro o avena);
4-5C lievito alimentare in scaglie;
4-5C farina di mandore;
burro vegetale;
sale e olio evo q.b

Procedimento:
Pulire il cavolo rapa tenendo da parte le foglie e i gambi, tagliarlo a metà o in quarti, a seconda della dimensione, per facilitare la cottura. Scaldare dell'acqua leggermente salata e, quando bolle, mettere il cavolo rapa a cuocere per 20' circa o fino a quando non sarà abbastanza tenero. Se si sta usando del seitan comprato, cercare di tagliare a metà le fette confezionate, se si usa del seitan preparato in casa, tagliare direttamente 6-8 fettine sottili. In una ciotola versare la panna vegetale, aggiungere un po' per volta e in uguali quantità il lievito alimentare e la farina di mandorle, mescolando fino ad ottenere una cremina densa. Aggiungere un filo d'olio, un pizzico di sale e mescolare per amalgamare bene il tutto. Quando il cavolo è cotto tirarlo fuori dalla pentola e nell'acqua ancora bollente far cuocere le foglie con i gambi per 5'-8'. Preparare una piccola teglia da forno ungendo il fondo con un po' d'olio e spolverare un po' di farina di mandorle. preriscaldare il forno a 180°. Tagliare il cavolo rapa a fette spesse circa mezzo centimetro e preparare la teglia cominciando con uno strato di seitan sul fondo e spalmare sopra un po' della cremina, continuare con uno strato di cavolo rapa sempre coperto dalla cremina e così via alternando il seitan e il cavolo rapa con la cremina.

seitan_ cavolo rapa_prep

Sull'ultimo strato, che dovrebbe essere di cavolo rapa, al posto della cremin distribuite le foglie e i gambi ormai cotti e tagliati a striscioline e pezzettini, far cadere dei fiocchetti di burro vegetale su tutta la superficie e spolverare con un velo di farina di mandorle. Far cuocere in forno a 180° per 20'-30' circa.

seitan_ cavolo rapa

giovedì 18 novembre 2010

Cime di Rapa ...alla Toscana!

Questa semplicissima ricetta 'sale' attravero l'Italia, partendo dal Sud con le cime di rapa, un ingrediente tipicamente meridionale; raccoglie la ricetta in Toscana, dove le costine e gli spinaci si preparano spesso con olio e peperoncino e arriva qui, tra le colline dietro Torino, dove il mio frullato genetico da' il meglio di se' e produce questo genere di ricette. Semplici, senza dubbio, ma con qualcosa da raccontare...

cime toscane

Ingredienti:
cime di rapa (ca 250g a persona);
1-2 spicchi d'aglio;
peperoncino;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Pulire le cime di rapa eliminando le foglie grosse rovinate e la parte grossa e dura in fondo al gambo. Tagliare le foglie troppo grandi e sfogliare un po' i 'cuori'. Le cime fanno tanto volume da crude, e sono difficoltose da mettere nella pentola -perciò sceglietene una abbastanza grande- ma una volta cotte diminuiscono tantissimo rispetto al volume iniziale. Portate a bollore dell'acqua leggermente salata e mettere le cime. Abbassarle nell'acqua con l'aiuto di una spumarola. Dopo 6'-7' assaggiare uno dei gambi, se è tenero prepararsi a scolare. L'acqua di cottura delle cime è deliziosa da bere o comunque può servire se decidete di fare una zuppetta, quindi non buttatela via. Con la spumarola sollevare le cime e trasferirle in uno scolapasta. Lasciatele riposare senza schiacciarle in modo che si asciughino da sole. A questo punto si possono anche mettere in un contenitore di vetro per conservarle in frigo.
In una padella far soffriggere l'aglio tagliato a pezzi e il peperoncino tritato. Aggiungere le cime e farle saltare. Se si asciugano troppo aggiungere poca acqua o qualche cucchiaio d'olio.
Servire come secondo o come contorno.

lunedì 23 agosto 2010

Parmigiana Cremosa


Sono rimasta in bilico tra il postare o meno questa ricetta, perchè è stato un secondo esperimento di parmigiana e di ricette vegan per la parmigiana ce ne sono a pacchi. Comunque, visto che sono riuscita a prepararla in tempi da record insieme a due primi -uno per me e uno per Pollo, 45' minuti prima di cominciare una cena con degli ospiti, ho deciso che tale sforzo andava perlomeno segnalato.
Perciò…

Ingredienti (x4 o 6 persone):
400 ml crema di farro;
150 ml ca besciamella di soia;
farina;
farina di mandorle;
lievito alimentare in scaglie;
1 melanzana grossa (o 2 piccole);
pomodori cuori di bue (a me ne sono serviti 5 ma erano piuttosto piccoli);
pangrattato;
burro vegetale, sale e olio evo q.b.

*prima di passare oltre devo fare una precisazione riguardo le porzioni: io devo comunque fare i conti e riempire la teglia che ho, però alla fine della fiera, Pollo ne ha prese due razioni durante la cena e poi quando ho dovuto ritirarla, ho dviso quanto era avanzato in 4 porzioni -forse un po' piccoline- che ho fatto entrare in quattro cocottine di coccio. Altra cosa riguarda i pomodori. Ovviamente in base alle fette che si fanno, alla forma e alla dimensione dei pomodori, possono servire più o meno pomodori; per evitare di rimanere alle strette perchè vi mancano due fettine per coprire il giro o di mangiarvi le dita perchè ne avete preparati troppi, vi consiglio di prepararne due-tre per volta e tenere degli altri pomodori a portata di mano.

Procedimento:
Lavare la melanzana e tagliarla a fette. Disporre le fette su una teglia coperta con la carta da forno -anche se sono un po' ammassate non importa, non perdete tempo a fare 2 infornate- salarle, metterle in forno a 100°-140° e lasciarle lì per 5'-10' minuti o finchè non si ammorbidiscono. Nel frattempo prendete la vostra amica ciotolina e versate i 400 ml di crema di farro, 2 cucchiai di farina, 2 i farina di mandorle e due di lievito alimentare in scaglie e cominciate a mescolare con la frusta da cucina. Deve venire una cremina piuttosto densa già prima di aggiungere la besciamella di soia, perciò aggiungete ancora farina, farina di mandorle e lievito alimentare (in proporzioni uguali) fin quando la cosa non vi soddisfa. Poi aggiungete la besciamella di soia: la quantità scritta negli ingredienti è puramente indicativa, perchè io di solito la metto ad occhio, solo per addensare ancora meglio la crema e per farla insaporire di più. Aggiungete ancora uno o due cucchiaini di sale -assaggiate per eventuali correzioni- e tenete da parte.
Lavate e pelate i pomodori, scartate i semini -senza impazzire- e affettateli.
Preparate la teglia ungendone il fondo e spargendo un velo di pangrattato. A questo punto le melanzane dovrebbero già essere pronte, perciò si più cominciare a comporre il tutto. Il primo e l'ultimo strato devono essere di pomodoro, per il resto è semplice: pomodoro, sale, melazana, cremina e così via fino all'ultimo strato i pomodoro, che dovrà essere salato e poi coperto con quello che vi rimade della crema. Cospargete la superficie con un velo di lievito alimentare e sopra un velo di pangrattato, vesate dell'olio a filo in modo uniforme sul pangrattato con l'aiuto di un'oliera per evitare di allagare l'opera e poi disponete dei fiocchetti o, seriuscite, dei veli sottilissimi di burro su tutta la superficie. Infornate -il forno dovrebbe essere ancora caldo, sennò preriscaldate- a 140°-150° per 30'. Alla fine, se non si è già formata al crosticina, 'auitatela' mettendolo ancora 5' -o quanto serve- sotto il grill.

venerdì 2 luglio 2010

Cous Cous al Curry con Spezzatino

Sono ormai quattro giorni che sono reclusa qui in mezzo al nulla, al caldo e senza poter fare niente. E per niente intendo neanche la spesa. Va a finire che da vegana divento cannibale perchè non ho nulla in casa da mangiare se non Pollo (il mio fidanzato, non l'animale, anche se a volte il mio ragazzo è un po' un animale, ma non da allevamento intensivo, anche se in famiglia sono parecchi...). Oggi è ancora andata bene con la pasta, ad essere onesta ho sgamato un po' di pomodori dall'orto e preso il basilico dal mio nuovo angolino delle piantine aromatiche. Questa sera, invece, ho avuto un'illuminazione: un pasto completo che potevo fare con cose che avevo in casa. Sì, perchè ci sono cose che bisogna sempre avere in casa, nel caso in cui la giungla in cui viviamo (urbana o naturale che sia) ci impedisca di passare al supermercato prima che chiuda la sera o al mercato prima che i banchi smontino alle 13. A questa lista di generi da 'ultima spiaggia', devo aggiungere una serie di Curry provenienti dall'India, che una mia cara amica ha riportato qui dopo un viaggio fatto con la sua famiglia, e che mi ha gentilmente regalato parte del suo speziato 'bottino'.

Ingredienti (x 4 persone):
x lo spezzatino:
1/2 carota;
1 cipolla;
1/2 gamba di sedano;
400g Muscolo di Grano (questa volta ho usato il Filetto);
700 ml passata di pomodoro;
una manciata di piselli freschi;
8-10 foglioline di menta.
x il cous cous:
150g Cous Cous integrale
1/2 cc semi di coriandolo*
1/2 cc pepe nero in grani*
1/2 cc curry*
1/2 cc curcuma*
1/2 cc erbe provenzali*
1 C olio Evo
1 cc sale

Procedimento:
Pesare il cous cous in un bicchiere, livellare bene la superficie sbattendo leggermente il fondo del bichiere su una superficie piana. Tenere il segno di dove arriva il livello del cous cous e spostarlo in un altro contenitore. Riempire di acqua il bicchiere fin dove avete tenuto il segno e versate quest'acqua in una pentola. Unite l'olio, tutte le spezie -tritare il coriandolo e il pepe- e il sale. Portare a bollore quest'acqua speziata e spegnere il gas. Versare subito il cous cous e coprire con il coperchio. Lasciare 5' circa e alla fine sgranare con una forchetta. Allontanare dal calore e tenere da parte.
Tagliare a pezzetti il Muscolo di Grano; tritare la carota, il sedano e la cipolla e farle soffriggere in una padella. Quando il soffrito comincia a dorare versare nella padella il Muscolo di Grano e girare bene con un cucchiaio in modo che ogni pezzetto passi nel soffritto.

Aggiungere i piselli, coprire con la passata di pomodoro, salare e spezzettare (con le dita) le foglie di menta. Amalgamare bene il tutto, coprire con il coperchio lasciando un po' di spazio scoperto e lasciar cuocere a fuoco lento per 15'-20'. Dopo aver spento il fuoco aspettare 5', anche se sempre con il coperchio, prima di servire lo spezzatino accompagnato dal cous cous.

*Questo misto di spezie si avvicina a quel curry particolare proveniente dall'India di cui parlavo prima: mi piace polto perchè non ha il sapore del Curry cui siamo abituati, ha una nota gradevolmente profumata che credo arrivi dall'uso del coriandolo.

martedì 29 giugno 2010

Patate al Forno

Ingredienti:
patate (scegliete voi quante);
olio evo;
sale;
3-4 rametti di rosmarino;
erbette (origano, timo).

Procedimento:
Preriscaldare il forno a 180°. Pelare e tagliare a pezzetti le patate. Con del filo bianco avvolgere i rametti di rosmarino, in modo che durande la cottura non perdano i pezzi. Far scottare le patate per 3' in acqua bollente salata; tirarle fuori dall'acqua e scolarle. Mettere le patate in una ciotola e condirle abbondantemente con l'olio, le erbe aromatiche e salarle già, in modo che si insaporiscano. Preparare una teglia dai bordi alti foderandola con la carta da forno quindi trasferirvi le patate distribuendole sul fondo senza affollarle. Disporre i rametti di rosmarino sopra le patate e infornare a 180° per 30'-45' o finchè la superficie sarà croccante e dorata, girandole di tanto in tanto per uniformare la cottura.
Fare particolare attenzione a non la sciarle troppo nell'acqua bollente, sennò alla fine l'interno sarò troppo morbido.

domenica 6 giugno 2010

Insalata Ghiaccio Verde

Ingredienti (x 2 persone):
1/2 cespo di insalata ghiaccio
1 carosello
1/2 cipollotto di Tropea
150g pomodori datterino o ciliegino
una manciata di germogli di fieno greco
olio di lino e sale q.b.

Procedimento:
Lavate l'insalata e affettatela finemente. Pelate il cetriolo e tagliatelo a cubetti -eliminate il centro con i semi se non li gradite. Tagliate in quarti i pomodorini e affettate il cipollotto. In una ciotola unite tutti gli ingredienti e condite con un filo d'olio di Lino e un po' di sale. Decorate con i germogli.

venerdì 4 giugno 2010

Muscolo di Grano ai 2 Pomodori

Lentijini non sta tanto bene...
E' un periodo un po' bruttino e sinceramente non so se riuscirò a seguire il blog come al solito. C'era già stato un intoppo, ora mi rendo conto che superarlo non è così facile come vorrei.
Perdonate queste frasi 'minime', divento piuttosto telegrafica quando sono triste... comunque non ho inenzione di sparire, se mi capita qualche ricetta carina la posterò di sicuro!
Per ora vi lascio con una ricettina facile-facile e buona-buona!!!

Ingredienti (x 2 persone):
200g Muscolo di Grano (fiorentina)
300g pomodori da sugo (tipo Picadilli o san Marzano)
1-2C patè di pomodori secchi
2 spicchi d'aglio
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Se non avete il patè di pomodori secchi, procuratevi uno o due pomodori essiccati, tagliateli a pezzettini e metteteli a bagno in 2-3 cucchiai d'olio Evo -o frullateli direttamente con il mixer-. Affettate il Muscolo di Grano in modo da ottenere 2-3 bistecche sottili (non dei veli!). Lavate e tagliate il pomodori da sugo a pezzetti, in una padella fate soffriggere l'aglio nell'olio e quando è dorato aggiungete i pomodori. Coprite e lasciate appassire qualche minuto. Aggiungete il patè di pomodori, mescolate con il sugo e aggiungete le fette di Miscolo di grano. Copritele con i pomodori in modo che si insaporiscano bene. Continuate la cottura per altri 5' circa, facendo attenzione a non far stringere troppo il sugo.

Buon Appetito!

giovedì 3 giugno 2010

Insalata Croccante Dolceamara

Il mio motto, d'ora in poi, sarà: "Basta con la solita insalata!!!"
Visto che ne devo mangiare tanta, cercherò di farla ogni volta in modo diverso, così non sarà un peso averla ogni giorno nel piatto, no? Perciò ecco la prima:

Ingredienti (x 2 persone):
1/2 testa di scarola
1/2 testa di radicchio rotondo
200g pomodori ciliegino o datterino
5-6 foglie di basilico
1 manciata abbondante di germogli (Fieno Greco)
1C semi di sesamo
sale e olio evo q.b.

Procedimento:
Nella vaporiera fate appassire l'insalata, quando è pronta tagliatela a stirsce sottili e la sciate che scoli l'acqua in eccesso. Da parte taglaite i pomodorini in quarti, metteteli in una ciotola e salateli. Aggiungete l'insalata cotta, i germogli e le foglie di basilico tagliate a pezzetti; condite con 1 cucchiaio d'olio Evo e decorate con una spolverata di semi di sesamo.

martedì 1 giugno 2010

Muscolo di Grano al ricordo d'Autunno


Ingredienti (x 1 persona):
200g funghi Champignon
60-100g Muscolo di Grano
4-5 foglie di prezzemolo
1cc olio evo
1 tazzina di brodo vegetale
1 spicchio d'aglio

Procedimento:
Pulite e affettate i funghi, in una padella fate soffriggere l'aglio nell'olio, aggiungete i funghi e copriteli subito con il brodo (possibilmente già caldo). Coprire con il coperchio e fate cuocere a fuoco lento per 5-6'. Nel frattempo tagliare a strischioline in Muscolo di Grano e aggiungetelo ai funghi. Angiungere anche il prezzemolo tritato. Continuate la cottura per altri 10' o fino a quando i funghi non saranno pronti. Se il brodino si asciuga troppo aggiungetene poco alla volta e continuate la cottura con il coperchio. Se per errore avete messo troppo brodo, alzate leggermente la fiamma e continuate la cottura senza coperchio.

Asparagi teneri teneri

Golosissimi e tenerissimi asparagi da servire come contorno o secondo... con la garanzia che non resteranno nel piatto!

Ingredienti (x 1 persona):
10-12 asparigi
20g burro
1C olio
1 spicchio d'aglio

Procedimento:
Pulire gli asparagi e scartare la parte bianca e dura al fondo. Tenere da parte le punte e tagliare a metà i gambi nel senso della lunghezza. In un apadella far soffriggere l'aglio nell'olio e nel burro, aggiungere i gambi, un po' d'acqua e coprire col coperchio Dopo circa 7-8' di cottura aggiungere le punte e lasciar cuocere ancora per 5-6' o fino a quando gli asparagi non sono pronti. Durante la cottura girare i gambi in modo che prendano bene a doratura.

A proposito, nel caso in cui vi stiate chiedendo da dove arrivano questi adorabili piatti con le streghette e i gatti, vi informo che li ho dipinti io, l'anno in cui sono andata a vivere con Pollo. Il gatto in realtà è uno solo, ed è ispirato alla gatta (bastardina) tipo siamese che vive con noi, anche se poi dopo è arrivato il nostro gattone ufficiale (che in realtà è il mio vero grande amore, ma non ditelo a Pollo) che è nero col pancino e il musetto bianco... come gatto Silvestro solo che di chiama Yukari (Yuka per chi volesse risparmiare una sillaba). Come mai ho dato un nome da femmina ad un gatto maschio? Semplice, quando era cucciolo e ancora non si lasciava toccare -figurarsi essere preso in mano per essere 'controllato'-, io ero convinta/speravo che fosse una gattina. Poi il nome è rimasto quello, perchè in effetti il micio non sa che è un nome da femmina, e non lo saprà mai a meno che non legga Paradise Kiss o impari il Giapponese.

domenica 23 maggio 2010

Muscolo di grano saltato nel Tamari

Parlo spesso di muscolo di Grano perchè per ora lo preferisco al seitan, tuttavia suppongo che sia possibile fare le stesse ricette anche con il seitan.

Ingredienti (x 2 persone):
200g di 'Fiorentina' Muscolo di Grano (MdG)
Timo
Tamari e olio evo q.b.

Procedimento:
Asciugate bene il Muscolo di Grano e, se necessario, tagliate a metà i pezzi più spessi in modo da avere delle bistecche dello stesso spessore. In una padellina mettete a scaldare 1C di olio, fate ruotare la padella per distribuire l'olio in modo uniforme, poi mettete le fettine di MdG e fatele soffriggere qualche secondo da entrambe le parti. Aggiungete 1C di Tamari distribuendolo sopra le fettine. Friggerà e salterà ovunque, perciò munitevi di coperchio. Girate il MdG nel tamari, aggiungete un pizzico di timo e 2-3C d'acqua poi coprite. Quando il condimento smette di saltare ovunque, togliete il coperchio. L'acqua evaporerà pian piano, girate il MdG di tanto in tanto, aspettate qualche minuto (o fino a quando non si ritira il condimento) e servite.

Io avevo una fame boia, perciò ho subito cominciato a mangiare, poi mi sono ricordata di scattare la foto. Questo spiega perchè ne manca un pezzo.