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sabato 16 luglio 2011

Lasagne alla Genovese

Sto leggendo Mansfield Park. Perchè la cosa dovrebbe interessarvi? Continuate a leggere.

Miss Lentijini non aveva alcunchè da scusarsi per la sua lunga assenza, nè mai qualcuno avrebbe potuto tacciarla di pigrizia per non aver più postato sul suo blog dato che risultava quanto mai evidente che le era assolutamente impossibile postare la ricetta poichè necessitava del basilico per preparare il pesto e le piante del suo giardino -mai avrebbe potuto fare ai propri lettori il torto di usare del pesto acquistato- non erano sufficienti per prepararlo. Tuttavia il suo temperamento l'avrebbe certamente indotta a sciogliersi in mille scuse, senza eliminare l'ansia di non esser riuscita a rendere appieno la sua contrizione.

TRE volumi di giri di parole che i personaggi usano per autoconvincersi di non essere esattamente quel che hanno coscienza d'essere: esseri umani inutili di cui il mondo avrebbe fatto volentieri a meno.

lasagna

E se dopo questo aspro commento non vorrete leggere Mansfield Park, preparate almeno queste deliziose lasagne, ispirate alla tradizionale pasta al pesto genovese.

Ingredienti:
180g pesto;
fogli di pasta per lasagna (x 5 strati);
300g fagiolini;
1 piccola patata;
olio evo e sale q.b

Procedimento:
Lessare i fagiolini e la patata lasciandoli al dente. Tagliarli a pezzettini piccoli e tenere da parte.
Allungare con un po' d'acqua il pesto e con un cucchiaino inumidire il fondo della teglia. Lessare la pasta per 5' e disporre un primo strato di fogli. Coprire con il pesto e spargervi sopra le verdure. Coprire con un secondo strato di pasta e continuare così fino all'ultimo strato che dovrà essere coperto solo con il pesto.
Versare qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta ai bordi della teglia per evitare che asciughi troppo in cottura.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25' circa.

P.S: Mi dispiace davvero di essere sparita. Spero che questa ricetta mi faccia guadagnare parte della vostra indulgenza.
P.P.S: Mi dispiace anche per il fatto di non riuscire a scrivere una frase degna di questo secolo, ho passato due giorni a leggere 'sto libro e ora mi riesce difficile elaborare frasi… normali.

domenica 17 aprile 2011

Pomodori Scottadita.

Una ricetta indolore per quelle volte in cui non avete proprio voglia di cucinare? Eccola.
Qui si riduce tutto ad una sola pentola, un solo fornello e non un secondo di più del tempo di cottura della pasta.

pasta scottadita

Ingredienti (x2 persone):
150g pasta corta integrale;
12-14 pomodorini picadilly (6 a testa)
o 6 pomodori lunghi tipo San Marzano (2-3 a testa);
7-8 foglie di basilico fresco;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Riempire d'acqua la pentola per la pasta e, mentre si scalda, mettere i pomodori interi lavati. Quando l'acqua comincerà a sobbollire la buccia dei pomodori dovrebbe essersi ormai aperta. Se è così togliere i pomodori dall'acqua con l'aiuto di un cucchiaio e trasferirli in una ciotola o in un piatto. Salare l'acqua e, quando bolle, buttare la pasta. Se qualche pomodoro ha ancora la buccia intatta, lasciarlo nella pentola fino a quando la buccia non si crepa.

pomodori scottati

Qualche minuto dopo aver tolto i pomodori sbucciarli con le dita (per questo conviene aspettare un attimo) e tritarli grossolanamente con il coltello o schiaccairli con la forchetta. Unire un po' d'olio a crudo, un pizzico di sale e il basilico spezzettato con le dita. Mescolare e lasciar riposare il sughetto nel piatto.
A questo punto non rimane altro che aspettare che la pasta sia cotta, scolarla e mescolarla nel sugo.
Se si vuole si può scolare la pasta al dente e rimetterla nella pentola (vuota ovviamente), versare sopra il sugo e terminare la cottura mescolandola sul gas.

domenica 3 aprile 2011

Panzanella

La panzanella è un classico della cucina toscana.
È un piatto povero. Fatto con quello che rimane nella dispensa. Perchè non si butta nulla. Soprattutto, diceva il mio Papà, non si butta via il pane.
Così ho pensato di chiudere il discorso sul pane fatto in casa con una ricetta che, in un attimo, salva le ultime fette rimaste.

panzanella

Ingredienti (x2 persone):
4 fette di pane raffermo;
4-5 pomodorini;
2 fettine di peperone;
1/2 cipolla (o 1 cipollotto);
un pezzo di sedano;
2 ravanelli;
1/4 finocchio;
3-4 foglie di basilico;
succo di un limone;
aceto di vino;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Se troppo dura, tagliare via la crosta. Ammollare le fette di pane in una ciotola con dell'acqua mescolata con il succo di limone e l'aceto. Nel frattempo tagliare i pomodori e i peperoni a cubetti, spezzettare il basilico e affettare finemente i ravanelli, il finocchio, la cipolla e il sedano.
Condire le verdure con un po' d'olio e sale. Strizzare bene il pane ormai morbido e sbriciolarlo con le dita direttamente sulle verdure. Mescolare e se necessario aggiungere altro olio. Lasciar riposare a temperatura ambiente per 10' circa prima di servire.
Trattandosi di una ricetta che non ha davvero delle dosi fisse, per regolarsi con le quantità, basta sapere che il pane dovrebbe costituire circa la metà del volume totale.

venerdì 18 febbraio 2011

Riso al Limone con Erbette

Una volta al mese, una mia cara amica ospita nella sua cucina un piccolo gruppo di amiche e colleghe, condivide con noi le sue conoscenze in materia di cucina sana, e insieme prepariamo ricette deliziose ed equilibrate, semplici e veloci, che combinano la necessità di preparazioni rapide e la volontà di mangiare in modo sano.
Di solito questa amica raduna un po' di ricette prese qui e là in rete o sui suoi libri, ma alla fine creiamo sempre qualcosa di nuovo a seconda dell'umore, di quel che c'è nella dispensa e… di quanta fame abbiamo!!!

Ho il grande onore di riportare qui le ricette che prepariamo insieme e condividere gli appunti della nostra "Cookin' Class"!

riso al limone

Ingredienti (x 2 persone):
140g riso integrale;
1 limone non trattato;
1 mazzetto di rucola;
4-5 rametti di prezzemolo;
7-8 foglie di basilico;
1/2 vasetto yogurt di soia;
Shoyu e olio evo qb.

Procedimento:
Il riso andrebbe lasciato in ammollo per renderlo più digeribile, per velocizarne la cottura e soprattutto per renderlo più alcalino. Per chi ha (e chi non ce l'ha?) un lavoro che tiene lontani da casa fino alla sera, il consiglio è quello di lavare il riso la mattina e lasciarlo a bagno già con le sue tre parti di acqua; in questo modo sarà pronto per quando arriverete a casa la sera.
Grattare la scorza del limone e metterla nella pentola del riso*. Mettere su fiamma vivace e attendere che prenda il bollore, a quel punto abbassare la fiamma al minimo, coprire con il coperchio e lasciar cuocere per 45'-50' o fino a quando non avrà assorbito tutta l'acqua.
A parte lavare le erbette e spezzettarle grossolanamente con le dita.
Quando il riso è pronto aggiungere le erbette, lo yogurt di soia, un filo d'olio e di salsa di soia Shoyu. Mantecare lentamente con un cucchiaio di legno lasciando la pentola su fuoco bassissimo, poi spegnere e coprire la pentola con un asciugamano. Lasciar riposare 5'-10' prima di servire.

*nella versione provata insieme la scorza di limone è stata aggiunta alla fine insieme alle erbette. Tuttavia, riprovando a casa la ricetta, ho pensato i apportare questa piccola modifica di aggiungere le scorzette in cottura, perchè rilasciano di più il loro aroma.