mercoledì 23 marzo 2011

Tempo di Rigenerarsi!

Insomma: la primavera ha innegabilmente una forza rinnovatrice molto potente.
E perchè noi, poveri esseri umani che hanno fatto lo stupido errore di separarsi da quella che è la perfezione del ciclo della Natura, non dovremmo fare un passetto indietro e beneficiare di questo grande potere per rimetterci in sesto?
Nella maggior parte delle antiche culture, la primavera viene associata a periodi e riti di purificazione, digiuno e rinascita. Non sono solo sciocche superstizioni o antiquati metodi auto-lesionisti di penitenza: al contrario sono i residui di antiche saggezze che avevano capito che lo stesso effetto che la primavera ha sui fiori e sulle piante, colpisce benevolmente anche le persone offrendo l'occasione di rigenerare e risanare il proprio corpo. A questo proposito consiglio caldamente di leggere l'articolo di Martin Halsey sul sito de La Sana Gola di Milano.

Perciò niente scuse (e qui mi riferisco soprattutto a me stessa): è arrivato il momento di mettersi a dieta o comunque di fare una bella pausa dai cibi spazzatura per permettere a tutti gli organi di prendersi una pausa dal super lavoro cui sono costretti per difenderci quotidianamente dal cattivo cibo, certo, ma anche dall'inquinamento, lo stress, l'eccessivo rumore, il sonno sballato e tutto ciò che 'avvelena' la nostra vita.

Anche se, nell'immediato, non suona molto attraente come dieta, cerchiamo di basare la nostra alimentazione su questi semplici ingredienti:

riso integrale;
legumi;
verdure;
(escluse le solanacee)
frutta fresca di stagione cotta;
(non esotica)
olio di sesamo;
(solo 2-3 volte a settimana non a crudo)
miso;
salsa di soia;
alghe*;
funghi shiitake*.

Potrei dilungarmi in una lunga lista di 'NO questo', 'NO quello'… ma credo sia più conciso dire: se non c'è scritto nella lista non va bene!
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Per trarre il massimo beneficio da questo periodo di purificazione dell'organismo, è opportuno seguire qualche piccola regola:

• Sedersi mentre si mangia;
• Non mangiare velocemente;
• L'ideale sarebbe masticare 100 volte ogni boccone,
per il momento sforziamoci di arrivare a 30 - 60 volte;
• Non parlare mangiando;
• Mangiare 2-3 pasti completi al giorno (colazione, pranzo, cena)
possibilmente alla stessa ora;
• Nel'ordine mangiare prima zuppa, cereali, verdura poi i legumi;
• Camminare almeno 30' ogni giorno.
• Associare alla dieta un massimo di due rimedi a seconda delle necessità.
• Mangiare almeno tre ore prima di andare a dormire;

Un pasto completo è composto da zuppa di miso + riso + legumi + verdure.
Dato che è impensabile preparare riso e legumi quotidianamente ci si può organizzare in modo da cucinare solo 2-3 volte la settimana preparando la quantità necessaria a coprire i pasti di 2-3 giorni.
Si può mangiare la quantità di riso che si desidera, basta non eccedere oltre il 50% di quel che mettiamo nel piatto. I legumi invece vanno moderati, per non ricadere nell'eccesso di proteine. Una quantità ottimale può essere 25g (a secco) a pasto per persona. Con le verdure si può abbondare quanto si vuole, ed è meglio prepararle al momento per mantenere tutte le loro preziose qualità. Dare la precedenza alle verdure cotte (vapore, stufate, bollite… ma non al forno!) e solo occasionalmente mangiarle crude. Anche la zuppa di miso andrebbe preparata al momento e consumata prima di tutto il resto.
Non mi sono dimenticata dell'acqua.
NON bevete a forza 2 litri di acqua al giorno. Se non vi intossicate di sale e proteine non è necessario affaticare i reni con eccessive quantità di acqua. Inoltre non dimenticate che questa dieta prevede che mangiate zuppa di miso (che poi è acqua con un po' di verdura) tre volte al giorno! Quindi non abbiate paura di rimanere a secco!

Un'altro accorgimento è non mettersi in testa da subito di affrontare così 30-40 giorni. Procedete ponendo una scadenza ogni 1-2 settimane. Preparate il cibo 'lungo' (riso e legumi) in modo da avere una scorta per 2-3 giorni. Se avete un'amica o un compagno che vuole condividere con voi questo periodo di purificazione, organizzatevi in modo da preparare parte del cibo per entrambi (es. uno prepara il riso e l'altro i legumi), questo può rivelarsi un modo sia di sostenersi a vicenda, sia di adiminuire il tempo per preparare il cibo.

Coraggio! È un enorme regalo che possiamo fare al nostro organismo: ne vale la pena!
Io ho già cominciato e -per ora- non ho ancora mollato. C'è un grazioso abitino nel mio armadio che aspetta solo che io possa entrarci dentro per potre finalmente uscire di casa!
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*non occorre che vi dica cosa sta accadendo in Giappone in questi giorni. L'azienda 'Finestra dal Cielo', una delle aziende che importano prodotti dal Giappone, ha già diffuso un comunicato rassicurando i propri clienti circa i rischi di contaminazione del cibo proveniente dalle zone colpite dal terremoto/tsunami/quasi-disastro-nucleare, affermando di avere scorte di prodotto sicuro sufficienti a coprire la domanda fino all'estate. A chi, come me, guarda avanti -oltre l'estate- e si chiede dove andare a recuperare delle alghe 'sicure', rispondo che è facile ormai trovare in commercio i principali tipi di alghe (kombu, wakame, arame, nori…) coltivate nell'Atlantico. Non ho idea di dove recuperare funghi shiitake non giapponesi. Per ora ritengo più importante pregare (ognuno alla sua maniera, ogni preghiera è benvenuta) che le fughe di materiale radioattivo vengano limitate al massimo e che non compromettano il cibo giapponese, non tanto per le alghe o i funghi, quanto per le persone che di quel cibo hanno bisogno per vivere.

martedì 22 marzo 2011

È Primavera!!!

fiori pesco

È ufficialmente primavera!

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Passato l'equinozio (21 Marzo), non ci si può più ricamare sopra.
Signori metereologi, mettetevi il cuore in pace: d'ora in poi -dove per poi si intende 'fino al solstizio d'estate- per me è primavera.
Dovesse venir giù la neve domani, per me è primavera. Tifone? È primavera. Pioggia e alluvioni? È primavera comunque.

Detto questo, procediamo con i romanticismi di rito.
Oggi ho fatto una passeggiata con la semprepiùarruffata Tina (il cane). A dirla tutta, la passeggiata col cane è stata una scusa, mi sono armata di macchina fotografica e sono andata a documentare ogni ramo fiorito di ogni albero o arbusto sul nostro prato. E vicino ai cancelli dei vicini. E ai bordi della strada. E nel nostro giardino.

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Ad un certo punto persino Tina s'è stufata di aspettarmi ed è andata a scorrazzare nell'erba annusando non so che cosa. Se penso che fino a pochi giorni fa pioveva e faceva freddissimo, è davvero straordinario che dei boccioli così delicati possano resistere al freddo e sbocciare così in fretta. Stamattina sul Prunus in giardino cerano appena 5-6 corolle aperte ed ora, al tramonto, ci sono parecchi rami già fioriti e i boccioli sono belli pienotti e pronti a sbocciare. Neanche fossero pop-corn!
Ieri ho preso all'Ikea dei bulbi di Narciso bianco. Li ho scelti apposta con i germogli ancora bassi, perchè penso che metà della bellezza di un fiore sia nel vederlo crescere e sbocciare. E col tempo ho capito che la forza della primavera è così prorompente da vincere anche contro i pollici più neri.
Nella dispensa mi stanno germogliando tutte le cipolle, l'edera sta sparando nuovi rametti e foglioline ovunque e l'orchidea che Iolanda mi ha regalato quest'inverno ha tirato fuori tre nuovi boccioloni pronti a sbocciare! Nel nostro giardino sono rifioriti spontaneamente i cipollotti dei narcisi e dei giacinti.

giacinti

Mentre passavo sul ciglio della strada sentivo continui fruscii di lucertole che si rintanavano allarmate dai miei sgraziati passi sulle foglie secche. Rientrano nelle tane e poi cacciano fuori il musetto per controllare se il 'pericolo' se n'è andato via. A debita distanza le lucertole mi stanno simpatiche. In particolare provo una certa tenerezza per le sventurate che abitano il nostro giardino. Sono tutte senza coda. Con tre gatti intorno, la vita è dura e la coda diventa inevitabilmente… corta.
E mentre tornavo indietro da questa passeggiatona con Tina che ha diligentemente annusato ogni piantina e ogni palo, ho visto il mio gattone piazzato in mezzo alla strada che aspettava paziente che io smettessi di fare le foto alle lucertole.

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Come un cagnolino. Forse era la sua giornata del 'sfatiamo un mito', visto che poi si è esibito in un rotolamento nella terra modello 'non è vero che i gatti sono più puliti dei cani, solo che preferiamo la terra asciutta a quella bagnata'.

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Beh, che dire ancora? Il sole è definitivamente tramontato, Superga è già illuminata e c'è un buon odore di erba umida che entra dalla finestra.

Non mi resta che salutarvi con un abbraccio forte forte.

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giovedì 10 marzo 2011

Fagottini di Sfoglia ripieni di Zucca

Ecco l'altra ricetta-prova per il pic-nic… Dei golosi fagottini ripieni di zucca! Anche qui le foto sono state scattate dai miei fotografi di fiducia Manuel e Iolanda, che presto riceveranno un bel sacchetto pieno di biscottini!!

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Ingredienti (x6-7 fagottini):
250g ca zucca al netto degli scarti;
5cm ca porro;
1 rotolo di pasta sfoglia;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Tritare finemente il porro e tagliare la zucca a pezzettini. In una padella far soffriggere il porro in un cucchiaio d'olio e aggiungere la zucca con un po' d'acqua, un pizzico di sale e lasciar stufare con il coperchio fino a quando non diventa tenerissima.
Sforacchiare la pasta con i rebbi di una forchetta e dividerla in 6-7 quadrati. Porre un po' di zucca al centro di ognuno e ripiegare gli angoli di sfoglia verso l'interno.
Mettere in forno preriscaldato a 175° per 15'-20' fino a quando la pasta prende un bel colore dorato.

mercoledì 9 marzo 2011

Pasta alle Zucchine e Pinoli Tostati

Voi non sapete… ma io divento paranoica quando devo sottoporre il mio operato a giudizio di qualcuno! Perciò, per il primo contest della mia vita da blogger, ho preparato tre ricette corredate da 'servizio fotografico' ad opera dei miei pazienti amici Manuel e Iolanda, al fine di scegliere la ricetta in base al risultato finale e alla resa fotografica.
E dato che è un peccato sprecare tanto lavoro, non potevo non postare anche le altre ricette che avevo pensato come opzioni per il contest Pic-Nic di Aboutfood!

Questa ricetta è davvero ipervelocissima: l'ideale per cogliere al volo l'occasione data da un raggio di sole in queste giornate pazzerelle!

pasta

Ingredienti (x 4 persone):
300g pasta corta integrale;
6-7 zucchine novelle;
foglie da un rametto di menta;
3-4C pinoli;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
In una padellina tostare i pinoli prestando attenzione a non farli bruciare.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e aggiungere le zucchine tagliate a rotelle direttamente nella pentola 6'-7' prima del termine della cottura.
Scolare la pasta e passarla sotto l'acqua fredda. Unire i pinoli e condire con l'olio e le foglioline di menta spezzettate con le dita.

martedì 8 marzo 2011

Morbide Cocottine di Fave e Piselli

Toc-toc, croc-croc. Chi c'è nella cocotte?

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Un morbido ripieno cremoso da assaporare lentamente... magari accovacciati sulla poltrona, guardando il sole che comincia ad intiepidire l'aria che accarezza i primi fiorellini che crescono timidamente ai margini dei prati…

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Ingredienti (x 4 cocottine):
250g ca piselli freschi 'sbaccellati';
250g ca fave fresche senza buccia;
4 pomodori tipo ciliegino;
1/2 cipolla bianca;
foglie di 1 rametto di menta fresca;
1cc burro vegetale;
50g crema di farro o d'avena;
1/2 disco di pasta sfoglia;
olio evo;
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Per preparare le fave occorre sgranarle dal baccello, sbollentarle 2'-3' in acqua bollente (non salata) e rimuovere la buccia. Da un chilo di fave nel baccello si ottengono circa tre etti di fagioli.
In una pentola intiepidire l'olio e il burro poi unire la cipolla finemente tritata e la menta a spezzettata con le dita. Lasciar ammorbidire il soffritto e aggiungere i piselli, una tazzina d'acqua tiepida, un pizzico di sale e coprire con il coperchio. Proseguire la cottura su fuoco dolce, controllando che l'acqua non asciughi del tutto, per 15'-20', fino a quando i piselli risulteranno morbidi. Aggiungere le fave, già sbollentate e pelate, e la crema di farro. Con il cucchiaio di legno pestare parte dei piselli in modo da creare un po' di cremina, amalgamare bene e unire una generosa spolverata di pepe macinato al momento. Concludere la cottura dopo qualche minuto.

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Comporre le cocottine (come nella foto) riempiendole con parte dei fagioli, più un pomodorino tagliato in quarti e un altro po' di fave e piselli. Sforacchiare la superficie della pasta sfoglia con i rebbi di una forchetta e sigillare le cocotte appoggiandovi sopra la pasta e premendo con le dita sul bordo per eliminare la pasta in eccesso.
Cuocere in forno preriscaldato a 160° per 20' ca o fino a doratura della sfoglia. In forno appoggiare le cocotte su una teglia protetta con della carta da forno perchè ad un certo punto il ripieno comincerà a bollire all'interno e ad uscire un po' dai bordi.

Questi piccoli capolavori sono ottimi anche il giorno dopo semplicemente conservati in frigo e riscaldati al forno (150°-160° ca) per 10'.

Con questa ricetta partecipo al contest "Ricette per un PIC-NIC" di Leda e Claudia su About Food.


about food

lunedì 7 marzo 2011

Un Premio... Per Me!

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Una sorpresa davvero gradita è stato il premio del Liebsterblog per il quale devo ringraziare Claudia di Essenza in Cucina.

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Grazieeee.....

Questo post arriva un po' in ritardo perchè ci ho messo un po' per scegliere le persone a cui consegnare il premio a mia volta.
Guardando la lista dei preferiti di vari blog, ho notato che ci sono delle specie di gruppi che seguono all'incirca gli stessi blog, un po' come se ci fossero delle specie di 'quartieri' on line dove tutti conoscono tutti…

Questo premio serve per far conoscere nuovi blog e per un po' sono rimasta indecisa se inserire o meno gli indirizzi di tre blogger che in un 'quartiere' sono davvero molto conosciuti e che di sicuro non hanno bisogno della mia segnalazione. Alla fine ho deciso di inserirli ugualmente nella lista perchè sono veramente bellissimi e non hanno nulla di meno di blog strafamosi come Chez Babs o Il Cavoletto di Bruxelles, anche se in alcuni ambienti sono completamente sconosciuti.
Largo quindi alla genialità e alle bellissime foto di Azabel, ai lunghi viaggi e alle ricette di Yari e alla fresca armonia dei post di Elena.
Più due blog che meritano veramente di essere seguiti: Mr Sartoria con i suoi preziosissimi post sulla modellistica e la Storia del Costume, e il bellissimo Lo Spazio di B ricco di spunti che raccontano vari aspetti di una persona davvero interessante!

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Le regole di questo premio:

1. Accettare il premio e scrivere un post a riguardo;
2. Scegliere da 3 a 5 blog che volete far conoscere comunicando loro che hanno ricevuto il premio;
3. Linkare il post della persona che ve lo ha inviato.

Questi sono i blog che ho scelto:

martedì 1 marzo 2011

Biscottini alle Mandorle

biscotti mandorla

Ma che carini questi biscottini! Sembrano appena usciti da una pasticceria invece, ovviamente, sono fatti in casa.
Vi consiglio caldamente di provare questa ricetta, è davvero veloce (ve lo sta dicendo la regina delle lumache) e ci si sente dei mastri pasticceri. O almeno… io mi sono sentita un mastro pasticcere… perchè ho usato per la prima volta la sac a poche…
E la cosa più importante tra tutte è che sono senza zucchero!

Ingredienti (x 25 biscottini):
140g mandorle sgusciate;
150g sciroppo di grano o di riso;
buccia grattata di un limone;
50g succo di mela;
50g olio di girasole;
130g farina di tipo 1

Procedimento:
Spellare le mandorle gettandole qualche minuto nell'acqua bollente, tritatele finemente nel mixer (tenedone una manciata da parte per decorare) e tostarle in una padella girando frequentemente con una paletta di legno e controllando che non brucino. Se potete evitate di acquistare mandorle già prive di pellicina, perchè nelle catene industriali (anche biologiche) quest'operazione viene eseguita con trattamenti chimici o comunque poco salutari -pulendole voi stessi capirete perchè non è possibile usare un metodo naturale a livello industriale-.
In una ciotola radunare 100g di trito di mandorle tostato, lo sciroppo di grano, la buccia grattata del limone, il succo di mela e l'olio di girasole. Non conviene sostituirlo con l'olio d'oliva, perchè il sapore di quest'ultimo risulterebbe troppo forte; procuratevi una bottiglia d'olio di girasole biologico: è l'ingrediente perfetto per dolci privi di grassi saturi.
Mescolare bene il composto con un cucchiaio o con il leccapentola, unire la farina e mescolare ancora per incorporarla bene. La consistenza finale sarà molto morbida ma abbastanza densa da mantenere la forma che le darete sulla teglia.
Infilate il composto nella sac a poche e formate i biscottini distribuendo piccole porzioni d'impasto su una teglia. Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 10'-15'. Appena sfornati i biscottini sembreranno troppo molli, non fatevi ingannare: raffreddando diventano subito croccanti!

Questa ricetta è leggermente corretta rispetto all'originale presentata in una lezione di Un Punto Macrobiotico di Chieri.