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mercoledì 23 marzo 2011

Un Rimedio per Recuperare l'Energia.

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Ecco il primo rimedio che si può associare alla dieta di primavera.
Una Tazza di questo rimedio ogni mattina e sono carica di enregia. All'inizio non me ne rendevo conto poi ho ocminciato a notare che avevo più voglia di fare le cose, di uscire e soprattutto non svegliarmi più la mattina con quella voglia di dormire ancora che annerisce un po' la giornata.
Ne basta una tazza al giorno e il te si può fare per più volte per velocizzarne la preparazione.
In effetti è più veloce preparare questo rimedio che prepararsi il caffè!

Ingredienti:
te Kukicha;
purea di Prugne Umeboshi;
salsa di soia Shoyu.

Procedimento:
Portare a bollore 5 tazze d'acqua in una pentola, aggiungere un cucchiaio di te Kukicha e bollire per altri 5'. In una tazza sciogiere 1/2 cucchiaino scarso di purea di Umeboshi in un cucchiaino di Shoyu.

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Versare sopra il te caldo filtrato, attendere che si intiepidisca e bere.
Il te si può filtrare e tenere da parte in una bottiglia di vetro (io sto usando i contenitori da 1 litro dei succhi di frutta NatiPuri, ma vanno bene anche quelli della salsa di pomodoro) e riscaldare una tazza di te al momento in cui prepariamo il rimedio.

Tempo di Rigenerarsi!

Insomma: la primavera ha innegabilmente una forza rinnovatrice molto potente.
E perchè noi, poveri esseri umani che hanno fatto lo stupido errore di separarsi da quella che è la perfezione del ciclo della Natura, non dovremmo fare un passetto indietro e beneficiare di questo grande potere per rimetterci in sesto?
Nella maggior parte delle antiche culture, la primavera viene associata a periodi e riti di purificazione, digiuno e rinascita. Non sono solo sciocche superstizioni o antiquati metodi auto-lesionisti di penitenza: al contrario sono i residui di antiche saggezze che avevano capito che lo stesso effetto che la primavera ha sui fiori e sulle piante, colpisce benevolmente anche le persone offrendo l'occasione di rigenerare e risanare il proprio corpo. A questo proposito consiglio caldamente di leggere l'articolo di Martin Halsey sul sito de La Sana Gola di Milano.

Perciò niente scuse (e qui mi riferisco soprattutto a me stessa): è arrivato il momento di mettersi a dieta o comunque di fare una bella pausa dai cibi spazzatura per permettere a tutti gli organi di prendersi una pausa dal super lavoro cui sono costretti per difenderci quotidianamente dal cattivo cibo, certo, ma anche dall'inquinamento, lo stress, l'eccessivo rumore, il sonno sballato e tutto ciò che 'avvelena' la nostra vita.

Anche se, nell'immediato, non suona molto attraente come dieta, cerchiamo di basare la nostra alimentazione su questi semplici ingredienti:

riso integrale;
legumi;
verdure;
(escluse le solanacee)
frutta fresca di stagione cotta;
(non esotica)
olio di sesamo;
(solo 2-3 volte a settimana non a crudo)
miso;
salsa di soia;
alghe*;
funghi shiitake*.

Potrei dilungarmi in una lunga lista di 'NO questo', 'NO quello'… ma credo sia più conciso dire: se non c'è scritto nella lista non va bene!
Monkey Emoticon

Per trarre il massimo beneficio da questo periodo di purificazione dell'organismo, è opportuno seguire qualche piccola regola:

• Sedersi mentre si mangia;
• Non mangiare velocemente;
• L'ideale sarebbe masticare 100 volte ogni boccone,
per il momento sforziamoci di arrivare a 30 - 60 volte;
• Non parlare mangiando;
• Mangiare 2-3 pasti completi al giorno (colazione, pranzo, cena)
possibilmente alla stessa ora;
• Nel'ordine mangiare prima zuppa, cereali, verdura poi i legumi;
• Camminare almeno 30' ogni giorno.
• Associare alla dieta un massimo di due rimedi a seconda delle necessità.
• Mangiare almeno tre ore prima di andare a dormire;

Un pasto completo è composto da zuppa di miso + riso + legumi + verdure.
Dato che è impensabile preparare riso e legumi quotidianamente ci si può organizzare in modo da cucinare solo 2-3 volte la settimana preparando la quantità necessaria a coprire i pasti di 2-3 giorni.
Si può mangiare la quantità di riso che si desidera, basta non eccedere oltre il 50% di quel che mettiamo nel piatto. I legumi invece vanno moderati, per non ricadere nell'eccesso di proteine. Una quantità ottimale può essere 25g (a secco) a pasto per persona. Con le verdure si può abbondare quanto si vuole, ed è meglio prepararle al momento per mantenere tutte le loro preziose qualità. Dare la precedenza alle verdure cotte (vapore, stufate, bollite… ma non al forno!) e solo occasionalmente mangiarle crude. Anche la zuppa di miso andrebbe preparata al momento e consumata prima di tutto il resto.
Non mi sono dimenticata dell'acqua.
NON bevete a forza 2 litri di acqua al giorno. Se non vi intossicate di sale e proteine non è necessario affaticare i reni con eccessive quantità di acqua. Inoltre non dimenticate che questa dieta prevede che mangiate zuppa di miso (che poi è acqua con un po' di verdura) tre volte al giorno! Quindi non abbiate paura di rimanere a secco!

Un'altro accorgimento è non mettersi in testa da subito di affrontare così 30-40 giorni. Procedete ponendo una scadenza ogni 1-2 settimane. Preparate il cibo 'lungo' (riso e legumi) in modo da avere una scorta per 2-3 giorni. Se avete un'amica o un compagno che vuole condividere con voi questo periodo di purificazione, organizzatevi in modo da preparare parte del cibo per entrambi (es. uno prepara il riso e l'altro i legumi), questo può rivelarsi un modo sia di sostenersi a vicenda, sia di adiminuire il tempo per preparare il cibo.

Coraggio! È un enorme regalo che possiamo fare al nostro organismo: ne vale la pena!
Io ho già cominciato e -per ora- non ho ancora mollato. C'è un grazioso abitino nel mio armadio che aspetta solo che io possa entrarci dentro per potre finalmente uscire di casa!
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*non occorre che vi dica cosa sta accadendo in Giappone in questi giorni. L'azienda 'Finestra dal Cielo', una delle aziende che importano prodotti dal Giappone, ha già diffuso un comunicato rassicurando i propri clienti circa i rischi di contaminazione del cibo proveniente dalle zone colpite dal terremoto/tsunami/quasi-disastro-nucleare, affermando di avere scorte di prodotto sicuro sufficienti a coprire la domanda fino all'estate. A chi, come me, guarda avanti -oltre l'estate- e si chiede dove andare a recuperare delle alghe 'sicure', rispondo che è facile ormai trovare in commercio i principali tipi di alghe (kombu, wakame, arame, nori…) coltivate nell'Atlantico. Non ho idea di dove recuperare funghi shiitake non giapponesi. Per ora ritengo più importante pregare (ognuno alla sua maniera, ogni preghiera è benvenuta) che le fughe di materiale radioattivo vengano limitate al massimo e che non compromettano il cibo giapponese, non tanto per le alghe o i funghi, quanto per le persone che di quel cibo hanno bisogno per vivere.