venerdì 24 dicembre 2010

Vigilia di Natale 2010

menu vigilia 10 copia

Io ho sempre festeggiato la vigilia con la mia mamma e con il mio papà a casa. Cenavamo insieme e aspettavamo la mezzanotte per dare il tempo a Babbo Natale di arrivare e lasciare i regali, poi li aprivamo insieme. Quando sono andata a vivere con Pollo ho cercato di mantenere questa tradizione. Senza alcun successo, purtroppo. Tuttavia sono nata a Maggio, sono del Toro e ho la testa dura, perciò anche se la cena della vigilia non è più quella di una volta, continuo ugualmente a preparare qualcosa di speciale.

Croccante di Finocchio, Arancia e Nocciole

Un'idea per un antipasto leggero anche se, a pensarci bene, sembra quasi estiva!

insalata finocchi arance nocciola

Ingredienti (x2 persone):
1 finocchio piccolo;
7-8 nocciole fresche tritate grossolanamente;
1 arancia;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Affettare finemente il finocchio e condirlo in una ciotola con una vinegrette ottenuta emulsionando 2-3 cucchiai d'olio e il succo di mezza arancia. Togliere le pellicine bianche dall'altra metà del frutto e dividerlo in cubetti, aggiungerli all'insalata, girare e distribuire nei piatti con un cucchiaio di granella di nocciole.

giovedì 23 dicembre 2010

Vellutata di Carote e Arancia

zuppa di carote

Se si vuole cenare insieme la sera della vigilia bisogna comunque tener presente che è tardi e non è il caso di appesantirsi troppo, per questo ho pensato di preparare una vellutata che fa sempre impazzire gli invitati senza appesantire la serata.

Ingredienti (x2 persone):
300g carote;
succo di due arance;
1/4 cipolla;
1/2 costa di sedano;
1 cc coriandolo pestato;
1cc zenzero grattugiato;
1cc noce moscata;
100ml panna di farro o avena;
2C vino bianco secco;
olio evo q.b.

Procedimento:
In una pentola far soffriggere il sedano e la cipolla tritati finemente con un cucchiaio di olio evo. Aggiungere le carote tagliate a rotelle non troppo spesse (ma neanche finissime), sfumare con 2 cucchiai circa di vino bianco e, quando è evaporato, unire il succo d'arancia e un po' di brodo vegetale. Lasciar sobbollire per 30' circa, aggiungere le spezie e poi ridurre a vellutata con il minipimer. Aggiungere la panna vegetale e se è ancora troppo liquida lasciar stringere sul fuoco. Da servire con dei crostini o con delle carote tagliate a julienne scottate in padella ma lasciate croccanti.

zuppa carote

(*) la versione originale di questa ricetta è tratta da 'Minestre & Zuppe' di Michele Cranston ed. Luxury Books.

giovedì 9 dicembre 2010

Coppetta di Quinoa all'Arancia e Nocciole

quinoa arancia_3

Ebbene sì, signore e signori: con questa ricetta si entra ufficialmente nella zona bianca, soffice e innevata del Natale!!!
Monkey Icons
La quinoa ha una forma simpatica e un sapore delicato che sia accompagna bene con il dolce senza diventare nauseante, unita alle arance e alle nocciole diventa una coccola della buonanotte da sostituire alla cena o un primo interessante in un menu tradizionale.

Ingredienti (x 2 persone):
15-20 nocciole non tostate;
120g quinoa;
2 arance;
succo di mela;
olio evo q.b.

Procedimento:
Cuocere la quinoa a soffocamento in due parti di succo di mela. Sgusciare le nocciole e tritarle grossolanamente con un coltello. Spremere il succo da una arancia e unirlo in una ciotolina con 2-3 cucchiai d'olio ed emulsionare con una forchetta. Pelare l'altra arancia (in realtà ne basterebbe mezza), e tagliare a pezzetti gli spicchi eliminando la parte bianca. Quando la quinoa ha assorbito tutto il succo di mela condire direttamente nella pentola aggiungendo il succo d'arancia con l'olio, le nocciole tritate e i pezzetti di arancia, mescolare bene e servire decorando i piatti con qualche fettina d'arancia.

quinoa arancia_2

Variante: se non avete il succo di mela, o se volete provare a sentire la differenza, usate del succo d'arancia per cuocere la quinoa. Per 120g di quinoa dovrebbe bastare il succo di due arance, comunque aiutatevi sempre con l'uso di un bicchiere.

Nido caldo di Cavolo Rosso, Mele e Nocciole

cavolo rosso deutch

Un piccolo anticipo, liberamente ispirato ad alcune ricette della tradizione nordica, di alcuni piatti di origine tipica della Germania che vorrei provare. Ho scoperto che il mio nuovo amico, il cavolo rosso, viene usato in insalate calde accompagnato dalle mele, uvetta e vino. Ecco una ricetta che, con prudenza, muove i primi passi verso il freddo del Nord accompagnando queste giornate d'inverno, aspettando il Natale e guardando le montagne ormai bianche che si alzano alle spalle della città.

Ingredienti (x 2 persone):
1/4 di cavolo rosso;
1 piccola mela rossa;
1 manciata abbondante di nocciole, noci o mandorle sgusciate;
120g riso ribe integrale;
150ml ca panna di farro o d'avena;
10g (ca 1cucchiaino) burro vegetale;
1 spicchio d'aglio;
olio evo e sale q.b.

Procedimento:
Cuocere il riso ribe a soffocamento con due parti d'acqua e un pizzico di sale. Tritare grossolanamente le nocciole (o quel che avete scelto) con il coltello. Lavare e affettare finemente il cavolo rosso.

mand+cav rosso

Pelare e tagliare a metà l'aglio. In una padella far dorare l'aglio in un po' d'olio e burro vegetale. Aggiungere il cavolo rosso a fettine, un pizzico di sale, un po' d'acqua tiepida, girare con un cucchiaio di legno e coprire con il coperchio.

cavolo rosso pad

Cuocendo il cavolo rosso diventa prima fuxia e poi viola. Quando diventa fuxia -circa metà cottura- aggiungere le nocciole tritate e, se serve, un altro po' di acqua tiepida. Lavare la mela, eliminare il torsolo e tagliarla a fettine (per favore non sbucciatela!).
Aggiungere la panna nella padella con il cavolo, girare per farla scaldare e stringere un po' e, prima di terminare la cottura, aggiungere le fettine di mela e girare per far insaporire il tutto. Formare una cupoletta di riso al centro del piatto e circondarlo con il condimento, oppure versare il riso direttamente nella padella con la verdura, mescolare bene e servire.

Gratìn di Cavolo Rapa

seitan_ cavolo rapa2

Ecco l'ultimo arrivato in casa: il cavolo rapa rosso (esiste anche bianco!)!
C'era di diverse dimensioni, alcuni molto piccoli, altri grandi come una vera rapa. Io per paura che no mi piacesse ne ho preso uno davvero piccolino ed è stato un vero peccato perchè il cavolo rapa è delizioso! Sapevo che si mangia anche crudo in insalata, così ne ho assaggiato un po' ed è dolce con un retrogusto un po' piccantino che ricorda -vagamente- i rapanelli. Alla fine ho voluto provarlo cotto, anche se in giro ho letto che ci vuole un po', ho deciso di fare una specie di gratìn.

Ingredienti (x 2 persone):
1 cavolo rapa di medie dimensioni;
2-3 fettine di seitan;
200ml panna vegetale (di farro o avena);
4-5C lievito alimentare in scaglie;
4-5C farina di mandore;
burro vegetale;
sale e olio evo q.b

Procedimento:
Pulire il cavolo rapa tenendo da parte le foglie e i gambi, tagliarlo a metà o in quarti, a seconda della dimensione, per facilitare la cottura. Scaldare dell'acqua leggermente salata e, quando bolle, mettere il cavolo rapa a cuocere per 20' circa o fino a quando non sarà abbastanza tenero. Se si sta usando del seitan comprato, cercare di tagliare a metà le fette confezionate, se si usa del seitan preparato in casa, tagliare direttamente 6-8 fettine sottili. In una ciotola versare la panna vegetale, aggiungere un po' per volta e in uguali quantità il lievito alimentare e la farina di mandorle, mescolando fino ad ottenere una cremina densa. Aggiungere un filo d'olio, un pizzico di sale e mescolare per amalgamare bene il tutto. Quando il cavolo è cotto tirarlo fuori dalla pentola e nell'acqua ancora bollente far cuocere le foglie con i gambi per 5'-8'. Preparare una piccola teglia da forno ungendo il fondo con un po' d'olio e spolverare un po' di farina di mandorle. preriscaldare il forno a 180°. Tagliare il cavolo rapa a fette spesse circa mezzo centimetro e preparare la teglia cominciando con uno strato di seitan sul fondo e spalmare sopra un po' della cremina, continuare con uno strato di cavolo rapa sempre coperto dalla cremina e così via alternando il seitan e il cavolo rapa con la cremina.

seitan_ cavolo rapa_prep

Sull'ultimo strato, che dovrebbe essere di cavolo rapa, al posto della cremin distribuite le foglie e i gambi ormai cotti e tagliati a striscioline e pezzettini, far cadere dei fiocchetti di burro vegetale su tutta la superficie e spolverare con un velo di farina di mandorle. Far cuocere in forno a 180° per 20'-30' circa.

seitan_ cavolo rapa

Pulire e Preparare i Carciofi

Pungono, sporcano, non si sa quante foglie togliere, si anneriscono subito… All'inizio i carciofi sono un po' un punto interrogativo. Ecco perciò una piccola guida per non rimanere troppo stupiti di fronte a qualcosa che in realtà è piuttosto semplice.
Per prima cosa è importante scegliere dei bei carciofi. È importante scegliere dei carciofi dall'aspetto fresco e con le foglie tenere. I carciofi belli hanno una gambo bello sodo e la parte bianca interna è chiara e ampia. Potete osservarli o, banalmente, guardare il prezzo: purtroppo i carciofi di primo taglio costano molto di più in certi casi anche il doppio. Se li fate cotti possono andare bene anche quelli un po' più economici, ma guardate comunque che non abbiano un aspetto orrendo. Mentre se volete preparare un carpaccio o usarli per il pinzimonio… non potete fare a meno di usare i più belli.

Cominciate a pulire i carciofi ricordandovi di una sola cosa: se avete paura di farvi male, vi farete male. Non abbiate paura di sporcarvi o di pungervi, le spine sono solo sulle punte: se non le toccate non vi farete male.

Tagliare il gambo e cominciate a sfogliare i carciofo fino a quando arriverete alle foglie che hanno la base più chiara e la parte superiore più rosea.

preparare i carciofi_1

Tagliare la punta un po' più in alto della metà.

preparare i carciofi_2

Spelare la base del carciofo: tagliarla tutta è un peccato perchè molto saporita!

preparare i carciofi_3

Tagliare il carciofo a metà e incidere il cuore per togliere la peluria all'interno. Incidere -con delicatezza- le foglie interne che (e se) hanno la punta. Preparare una ciotola con acqua fredda.

preparare i carciofi_4

Affettare finemente il carciofo e buttare subito dentro le fettine appena tagliate. Questo impedirà che si anneriscano. Per migliori risultati affettare una metà alla volta e, se pulite più di un carciofo alla volta, ricordate di tagliarne uno alla volta così non si anneriranno.


preparare i carciofi_5